Due bei giorni con gli scout!
Grazie ai missionari saveriani di Cagliari che, per il secondo anno, ci hanno aperto le porte. Chi siamo? I lupetti della “giungla silente”, degli scout di Dolianova 1, gruppo nato 10 anni fa per volontà di alcuni genitori e amici. Apparteniamo all’associazione AGES (Associazione giovani esploratori sardi) che ha sede a Cagliari.
Come è consuetudine nel periodo delle vacanze natalizie, i lupetti fanno l'uscita con pernottamento, cioè partono con lo zaino in spalla, metaforicamente. Essendo ancora piccoli, sono i genitori a portare i loro zaini. Ci incontriamo il sabato pomeriggio e, come d'abitudine, si inizia con l'alza bandiera, solitamente in presenza dei genitori. Seguono saluti e inizio delle varie attività. Parliamo di bambini dagli 8 agli 11-12 anni, in grado di fare tutto. Ma, dove non arrivano, ci sono i lupetti più grandi o i vecchi lupi, ossia i capi, gli adulti. Le attività sono dei giochi chiamati cacce e, attraverso il “gioco”, imparano. Il tutto viene intervallato da merenda, cena e nanna. Poi, si ricomincia la giornata col risveglio, per concludersi con l’ammaina bandiera e i saluti. Si tratta di 24 ore fuori casa con altri bambini. Si rafforzano valori che imparano in casa e nelle riunioni che solitamente facciamo il sabato pomeriggio: rispetto-collaborazione-condivisione. Per chi non ci conosce parlo di un percorso nel rispetto verso il nostro prossimo e la natura, argomento mai così attuale.
Uno dei tanti motivi per cui continuiamo a scegliere i saveriani è perché la loro casa si trova immersa nel verde, una bellissima struttura tra la città e il colle di san Michele. È ideale per svolgere tutte le attività di noi scout. Quest'anno, ci hanno accolto due cari missionari: p. Gianni Zampini, che ci ha assistito per tutto il giorno, e un ex scout, p. Giuseppe Ibba, che ha celebrato l’Eucaristia e ci ha raccontato come grazie anche all'esperienza fatta negli scout, è stato in grado di superare momenti difficili nella sua vita di missionario in Africa.
Volevamo ringraziare anche le cuoche. Hanno preparato una cena succulenta, da leccarsi i baffi, ma soprattutto hanno sorriso al nostro ingresso in refettorio da veri lupi affamati. Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un sereno 2020 e ai saveriani grazie di cuore da tutti noi “Vecchi Lupi”.







