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La missione di Chaehomè, intitolata a “Maria Regina della pace”, sempre nella diocesi di Chiangmai (Thailandia), è guidata da don Bruno Rossi, don Bruno Soppelsa e don Raffaele Sandonà. È una struttura molto grande, una parrocchia vivace e ormai avviata. I centri d’accoglienza sono vari e dislocati in più luoghi, non proprio vicini tra loro.

A volte è difficile raggiungere i villaggi nella foresta a causa del maltempo, ma i nostri missionari non si arrendono, perché sanno che per queste famiglie isolate il dialogo, la preghiera e il sorriso, a volte, sono l’unico raggio di luce nella povertà della loro vita. Nei villaggi si respira aria di pace e di quieto vivere. Sono persone pacifiche.

“Caffè Bruno” di marca

Gli studenti provenienti dalle tribù delle foreste sono i più promettenti nello studio, forse perché hanno capito l’opportunità che è stata loro offerta per un futuro migliore.

Per riuscire a mantenere i ragazzi, i missionari si sono ingegnati: hanno proposto alle tribù dei monti di coltivare caffè di qualità, che viene poi interamente lavorato, tostato, macinato e confezionato in missione. Il caffè è veramente di ottima qualità e viene diffuso e venduto con il marchio “Caffè Bruno”.

“Mondine” per un giorno…

La Thailandia è il primo paese esportatore di riso al mondo. Qui le risaie sono ovunque, in pianura e tra i monti. Le donne sono quelle che lavorano di più, curve con il capo chino sotto enormi cappelli di paglia, piedi e gambe immersi nel fango per lunghe ore, giorno dopo giorno. Il riso serve a sfamare la famiglia e a dare il sostentamento.

Compiono questo lavoro faticoso con serenità, raccontandosi pettegolezzi, preoccupazioni e speranze.

Anche noi abbiamo fatto le mondine per un giorno e abbiamo provato a lavorare come loro. Per noi è stato un divertimento.

Sopra e sotto la palafitta

Ogni famiglia vive in una casa costruita su palafitte fatte interamente di bambù, molto fragile. Sono molto ospitali e ti invitano a salire la piccola scala per accoglierti nella loro umile, spoglia e buia casa, dove tutti sediamo sul pavimento o sulle stuoie a piedi nudi.

Sotto la palafitta c’è il maiale, a volte la mucca o la bufala, le galline e tanti cani randagi. Ma la carne nella loro dieta è rara: viene mangiata solo in occasioni particolari. Quotidianamente mangiano riso, verdura e frutta a noi sconosciuta, bevono acqua piovana o di ruscello, preparano bevande calde con infusi di erbe. E vivono felici!

Anch’io sono felice di averli incontrati e di aver vissuto questa grande avventura tra gli ultimi della terra!



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