Da Forlì in cammino verso Cracovia
I giovani della diocesi di Forlì-Bertinoro la sera del 21 dicembre si sono incamminati idealmente verso Cracovia con il crocifisso di San Damiano e la Madonna di Loreto, entrando per la porta santa della cattedrale di Forlì, sovrastata dalla scritta “Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo” (Gv 10,3). Guidati dal vescovo mons. Lino Pizzi, sono partiti dalla chiesa di San Francesco preceduti dalla croce e dal vangelo. In un certo senso, si è iniziato un doppio cammino: quello dell’anno santo della Misericordia e quello verso Cracovia per la giornata mondiale della gioventù a luglio.
L’icona del crocifisso di San Damiano e la statua della Madonna di Loreto sono due segni che preparano spiritualmente i giovani italiani all’incontro internazionale della gioventù. Dietro all’immagine del crocifisso consegnata a tutti i presenti c’era la frase della vocazione di San Francesco: “Va e ripara la mia Casa”. È un invito a rinnovare la propria vita con il cammino di conversione.
Il vescovo Lino ha spiegato la parabola del figliol prodigo: il rischio della libertà giovanile che ci può rendere schiavi e la nostalgia della casa paterna che muove al ritorno; il padre che sconvolge per la premurosa attesa del ritorno del figlio perso; la presunzione di essere giusti ci impedisce di accogliere il fratello. Nell’atto penitenziale abbiamo meditato le sette opere di misericordia del vangelo per entrare nel perdono del Padre, come suggerisce l’inno della GMG di Cracovia:
“Beato il cuore che perdona! Misericordia riceverà da Dio nel cielo!”.







