Con gli occhi dell’anima: A Roma per san Guido, nonostante tutto…
Padre Mario ci aveva chiesto di scrivere le nostre impressioni sul pellegrinaggio a Roma per la canonizzazione di mons. Conforti. Noi abbiamo preferito lasciar parlare altri due pellegrini: i coniugi Oriana e Fabio Pasinetti, entrambi non-vedenti e nostri insostituibili amici. Ecco il loro racconto.
- Elisabetta Gotti Viganò
A marzo dell'anno scorso i nostri amici Angelo ed Elisabetta ci hanno proposto di condividere con loro un viaggio a Roma dal 22 al 24 ottobre. Istintivamente ho risposto subito sì, senza chiedermi il motivo del viaggio, tanto ero contenta; e rivolgendomi a Fabio, mio marito, ho detto: "Vero che andiamo?". Un viaggio in compagnia dei nostri amici è per me un grande regalo, e Fabio non mi delude mai sapendo quanto sono importanti per me certe scelte; perciò è stato un sì definitivo da subito.
Quando poi Elisabetta mi ha spiegato che si trattava di un pellegrinaggio per la canonizzazione di Guido Conforti, fondatore dei saveriani, congregazione a cui apparteneva suo fratello compianto p. Renato Gotti, sono stata felicissima. Ero anche un po' perplessa per Fabio, che non è particolarmente interessato a questo tipo di esperienze; ma lui mi ha rassicurata e ha tranquillizzato anche i nostri amici.
Aria festosa, in attesa di...
Finalmente arriva il giorno della partenza. Che meraviglia! Tre giorni a Roma con i nostri amici e condividere con loro la gioia e l'emozione di un pellegrinaggio così importante! Salita sul pullman, ho subito avuto la sensazione che per qualche giorno avrei accantonato le preoccupazioni e i problemi del quotidiano per poter interiorizzare e gustare questo cammino di santità.
Giunti a Roma, a San Giovanni in Laterano, ho avuto esperienze indimenticabili: oltre alla minuziosa descrizione della basilica fattaci da Angelo, che ci ha permesso di vedere senza l'ausilio degli occhi, mi ha felicemente stupito sentire voci gioiose e strette di mano calorose. Tante persone erano lì da tutto il mondo, per la stessa ragione: fare festa per il nuovo santo - Guido Conforti - e condividere la propria gioia! L'aria era davvero festosa, serena e gioiosa: tutti aspettavamo l'indomani, il grande giorno.
Quella serenità interiore...
Alla veglia di preghiera del sabato pomeriggio, sentivo crescere dentro di me un'immensa pace e serenità. I nostri amici ci descrivevano i minimi particolari di ciò che accadeva sul palco e intorno a noi. Ma mi bastavano le voci, le musiche, le parole dette, per capire quanto siano importanti gli occhi dell'anima...
Domenica 23 ottobre è il grande giorno. In piazza San Pietro il freddo ci infastidiva, ma il rito della canonizzazione era così solenne e commovente che ciò che mi circondava non aveva importanza. Mons. Conforti, fino a ieri a me poco noto, nell'essere proclamato santo mi ha donato una serenità interiore che anche ora, giorno dopo giorno, mi accompagna nel quotidiano.
Il lunedì 24 ottobre, in San Paolo fuori le Mura, abbiamo partecipato alla meravigliosa Messa di ringraziamento. In quella chiesa, così enorme che per me era davvero faticoso percepire la sua reale grandezza, erano presenti tante persone che rappresentavano il mondo intero! È stata una celebrazione corale e coreografica, ma soprattutto ricca di sentimenti di fratellanza e d'amore.
Guida, luce e conforto
In questi tre stupendi giorni ognuno di noi ha fatto tesoro di tante cose e di sentimenti che diverranno per noi guida nel quotidiano, luce e conforto nei momenti di scoraggiamento...
Ringrazio i miei amici che hanno voluto condividere con noi questi giorni santi. Ringrazio Fabio di questo regalo condiviso, perché anche lui è tornato con una grande ricchezza nel cuore. Ringrazio tutti coloro che ho conosciuto. Ringrazio te Signore, Luce e Guida a ogni mio passo: rendimi capace di condividere con gli altri la gioia di questa canonizzazione.








