Ricordiamo chi ci ha lasciato
I nostri cari sono vivi nei nostri cuori
A novembre, in modo particolare, visitiamo le tombe dei nostri cari per adornarle di fiori e ceri. Ma basta un pensiero, un commosso ricordo per coloro che hanno donato la vita? I nostri morti non ci hanno abbandonato. Sono ancora vicini a noi, ci accompagnano e ci ricordano le cose importanti della vita. L’amore, quando viene da Dio, non finisce con la morte.
Siamo un'unica famiglia
In questo anno che volge ormai al termine, molte famiglie hanno avuto nuovi lutti e ricordano i loro cari, che sono passati alla vita eterna. Anche la comunità dei missionari saveriani di Cremona ha avuto nuovi lutti.
Abbiamo dato l’ultimo saluto ad Aldo Lazzari, fratello maggiore di p. Gianni, e a Mario Lucini, fratello minore di p. Carlo. Aldo è morto in febbraio, all'età di 78 anni. Mario se n’è andato per un infarto, mentre stava leggendo il giornale. Aveva 66 anni. Il suo cuore aveva già dato segni di sofferenza, ma al cardiologo non erano sembrati così gravi da far temere una fine così repentina.
Anche Maria e Mira Corda di Soresina, sorelle di p. Vinio, missionario in Indonesia da 50 anni, sono morte a pochi mesi di distanza, per anzianità e malattia.
Siete benvenuti in casa saveriana
Tutti i nostri familiari, sia vivi che defunti, fanno parte della nostra famiglia missionaria e partecipano alle nostre fatiche apostoliche. Ne piangiamo la loro dipartita, ma sentiamo viva la loro presenza e il loro affetto, anche dal cielo. Con affetto fraterno e gratitudine partecipiamo ai loro funerali, a volte anche cercando di "sostituire" il missionario che non è potuto tornare dalla lontana missione.
In Aldo e Mario, in Maria e Mira, ricordiamo e ringraziamo tutti i fratelli e le sorelle dei missionari, che accolgono il fratello missionario nella propria famiglia, perché possa respirare quell'affetto di cui ha bisogno quando torna dalla missione.
Diciamo "Grazie!" ai fratelli e alle sorelle dei nostri missionari, mente porgiamo le più vive condoglianze alle loro famiglie, assicurando la nostra preghiera e la nostra vicinanza. Nello stesso tempo, vogliamo rinnovare un invito: Qui, nella nostra casa, troverete sempre altri fratelli con il cuore aperto.
Siete i benvenuti nella nostra casa, come noi siamo benvenuti nella vostra.








