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Affermava Protagora: “L’uomo è misura di tutte le cose; di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono”. Platone rispondeva: “L’uomo non è la misura di tutto perché la verità non dipende da noi”. Nella sua prima esortazione, Evangelii Gaudium, papa Francesco afferma: “La realtà è più importante dell’idea (231-233), il tutto è superiore alla parte (234-237)”. Un conto è la parzialità di informazione, un altro è la totalità. Questo ci pone nell’atteggiamento dell’umiltà per guardare quello che sta succedendo veramente nel mondo e in particolare nelle nostre città.

Faccio allusione alle novità delle nostre città, dei nostri condomini dove religioni, culture, lingue diverse convivono. Ciò che caratterizza le città italiane, Desio compresa, è il pluralismo. In questo contesto, tutte le iniziative che incoraggiano la convivenza e la pace tra i popoli sono urgenti, compresa la Festa dei popoli. La nostra comunità saveriana si sta preparando a celebrarla. Tale festa si realizza grazie al lavoro generoso portato avanti da tanti uomini e donne, che credono in un mondo migliore. A Desio ci sono numerose realtà e iniziative che promuovono la dignità di ogni essere umano, qualunque siano le sue origini. Desio è un intreccio, un incontro di culture, lingue e storie.

Qui ci sono oltre 4mila cittadini provenienti da tutto il mondo. In testa la Romania, seguita da Pakistan e Ucraina. Siamo uno specchio di interculturalità. Qui sono presenti più di cinquanta nazionalità, in silenzio. Tre fasce di età prendono il sopravvento: 30-34 anni (12,2 %), 35-39 anni (12%), 0-4 anni (9%). Desio è una città multiculturale e multietnica. Questo meticciamento culturale si rispecchia nelle scuole, dove bambini di diverse provenienze condividono la vita. Il pomeriggio del 21 dicembre, nell’oratorio feriale di Desio è stato organizzato da vari enti locali il primo torneo di calciobalilla a squadre miste: italiani-stranieri. Il salone era pieno di ragazzi provenienti da tutto il mondo: il futuro della nostra città, dell’Italia, del mondo.

Desio è intreccio multiculturale e multireligioso. Il 9% dei bambini che qui nasce è orgoglioso di mangiare la polenta e il couscous. Sono prova della integrazione, nello stesso individuo, di molte identità. Così afferma Amartya Sen in Identità e violenza: “La stessa persona può essere americana, di origine caraibica, con ascendenze africane, cristiana, progressista, donna, vegetariana, maratoneta, storica, insegnante, romanziera, femminista (…) amante del teatro, militante ambientalista, appassionata di tennis, musicista jazz (…) e nessuna di esse può essere considerata l’unica identità o l’unica categoria di appartenenza della persona. L’inaggirabile natura plurale delle nostre identità ci costringe a prendere delle decisioni sull’importanza relativa delle nostre diverse associazioni e affiliazioni in ogni contesto specifico”.



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