Come va in Sierra Leone?
Vedendomi in giro per Desio e dintorni, qualcuno ha chiesto "cosa succede", dal momento che noi saveriani non torniamo spesso dalla missione: abbiamo una pausa di riposo ogni tre o quattro anni. È successo che all'inizio di ottobre c'è stato a Roma un incontro dei maestri dei novizi. Approfittando, ho preso qualche giorno in più per un controllo medico e per qualche visita famigliare.
Saveriani internazionali
I superiori ci hanno convocato per assicurare una certa uniformità nella formazione dei futuri saveriani. Capita che oggi i giovani messicani, gli indonesiani, i congolesi e i sierraleonesi... rispondano più che in Italia alla chiamata del Signore. In Sierra Leone, ad esempio, con 20 saveriani italiani ci sono due saveriani congolesi, due indonesiani, un messicano e un filippino.
Formiamo così una famiglia veramente internazionale. Ma se uno riceve la formazione saveriana in un modo e l'altro in un altro; se uno pensa di essere utile alla proclamazione del regno di Dio in un modo e l'altro in un altro..., allora eccoci davanti a una piccola babele. E chi ci perde è la chiarezza della Buona Notizia che abbiamo la missione di portare a tutti.
Progresso e corruzione
I pochi amici che ho potuto visitare mi chiedono: "Come va in Sierra Leone?". Devo ammettere che la proposta cristiana non "tira" molto. I catecumeni diminuiscono un po', anche perché noi chiediamo un impegno costante, per dimostrare con i fatti che si vuole vivere una vita cristiana seria: aiuto al prossimo, ascolto della parola di Dio, preghiera...
Umanamente parlando, sembra che la realtà africana in cui mi trovo sia ferma. C'è qualche progresso esterno: migliorano alcune strade; qualche quartiere della capitale è illuminato di notte; c'è più ordine e pulizia nell'ambiente. Ma la scuola non forma i giovani, che sono il futuro della nazione.
La corruzione non manca. Talvolta rifletto che almeno in Italia si corrompe e ci si lascia corrompere per un bel gruzzolo; qui, invece, per pochi soldi si rovina un Paese, che avrebbe enormi possibilità di sviluppo. Il nuovo presidente della Sierra Leone si affanna a porre un riparo e cambia i ministri corrotti del suo governo. Ha anche istituito un ente contro la corruzione, a cui tutti possono accedere. Ma il capo di questo ente è dovuto fuggire negli Stati Uniti: lo stavano arrestando per gravi atti di corruzione!
Nonostante tutto...
Nonostante tutto, noi missionari cerchiamo di stare agli impegni presi, dando così l'esempio che solo in questo modo si costruisce qualcosa di duraturo, che dà speranza a tutti.
Chiedo a voi l'aiuto di una preghiera, perché il futuro dell'Africa appare un po' scuro, come il volto dei suoi abitanti. Ma i miracoli sono sempre possibili: una valanga di doni dello Spirito potrebbe dare vita nuova a questa parte del mondo, che sta diventando sempre più la mia patria. Ve ne ringrazio!








