Preghiera, perdono e misericordia: Dopo l’elezione di papa Francesco
Ogni papa ha una buona notizia o messaggio da dare, non solo ai cristiani, ma anche all'umanità del mondo intero. Benedetto XVI con il dono totale di sé ci ha arricchito con la Parola di Dio e l'insegnamento della chiesa, toccando tutti i livelli della vita. Ha lottato per la giustizia e la pace del mondo, favorendo il dialogo interreligioso. Ora, papa Bergoglio, con la scelta del nome "Francesco", ha lanciato un messaggio forte e chiaro. In questo periodo di crisi economica e spirituale, bisogna ripartire dal vangelo, pensando ai più deboli, ai più poveri.
Nuovo ardore missionario
Papa Francesco ci ha detto che "il potere del vescovo di Roma è servire con affetto l'intera umanità, specie i più poveri, in un cammino di fratellanza, amore e fiducia tra noi". E, prima di dare la benedizione, ha chiesto al suo popolo di invocare dal Signore la benedizione su di lui, lasciando per qualche istante piazza San Pietro in un silenzio profondo. Credo che in questa nostra epoca ne abbiamo bisogno...
Sentiamo l'urgenza di un rinnovato ardore missionario. Non si tratta di annunciare un dio generico, ma il Dio di Gesù Cristo, per dare forma evangelica alla vita. Molta gente oggi è disorientata e confusa. Con la testimonianza gioiosa e coraggiosa della fede, vogliamo far comprendere che la vita dell'uomo non è in balia del caso e degli eventi, ma è guidata dalla sapienza infinita di un Padre che ci ama.
Mi sembra che papa Francesco ci incoraggi a uscire, a portare il vangelo dove la gente vive, soffre e spera. Ha detto: "Se la chiesa rimane chiusa in se stessa, invecchia...".
Il vangelo tra la gente
Sono stato colpito dalla semplicità, dai gesti e dalle parole di papa Francesco, che insiste nel dare un messaggio di speranza: "Lui mai si stanca di perdonare, ma noi a volte ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai! E impariamo a essere misericordiosi con tutti".
Preghiamo affinché Gesù sia al centro della nostra vita, affinché la Parola di Dio, l'Eucaristia, la pace, la giustizia, la comunione, la sensibilità missionaria e la fratellanza, la misericordia e l'amore, i poveri e i sofferenti, siano al centro della nostra vita.
San Guido Conforti ha vissuto questi valori giorno dopo giorno, fino alla morte, e ha descritto il missionario come "colui che nell'azione si mantiene in costante unione con Cristo, al quale continuamente si ispira".
Perciò chiediamo a Dio lo spirito di preghiera, in comunione con papa Francesco e con il papa emerito Benedetto XVI.








