Carisma è missione: La speranza e l’impegno
Il continente della speranza! Così papa Benedetto XVI ha definito il continente latino americano, tornando su un tema caro anche a Giovanni Paolo II. I vescovi, riuniti presso il santuario di Aparecida, in Brasile, per la 5a Conferenza dell’America latina e Caraibi, hanno accolto questo titolo che è insieme un onore e una sfida.
Hanno anzitutto ricordato che le due precedenti Conferenze (Medellin e Publa) si erano concluse con un atto di fede: "crediamo!". A quell’attestazione di fede in Gesù Cristo e nella sua forza di salvezza e di liberazione ora, nel loro messaggio finale, i vescovi hanno voluto aggiungere la speranza: "crediamo e speriamo!". Noto tuttavia che i quindici enunciati della fede e della speranza, contengono - è vero - una visione e la descrizione di un futuro migliore, ma sopratutto sono la decisione per un serio impegno a costruire tale futuro.
Si crede e si spera in una "chiesa viva, fedele e credibile, che si alimenta nella Parola e nell’Eucaristia (1° enunciato), ma si aggiunge subito che si crede e si spera di "vivere il nostro essere cristiano con allegria e con la convinzione di essere discepoli e missionari di Gesù Cristo". Un atto di fede e una speranza che impegna a far avvenire ciò che si spera.
Il testo perciò continua formulando il proposito di "formare comunità vive che crescano nella fede e siano animatrici di un’azione missionaria", decise a "promuovere un laicato maturo e corresponsabile con la missione di annunciare e di rendere visibile il regno di Dio". Si propone anche di "dare maggiore spazio alla partecipazione attiva della donna nella società e nella chiesa" e si rinnova con forza "l’opzione preferenziale ed evangelica per i poveri".
I vescovi si impegnano inoltre ad accompagnare i giovani nella loro formazione e ricerca d’identità, e a lavorare per la costruzione del Regno, collaborando con ogni persona di buona volontà". Tutto questo, senza dimenticare il dialogo ecumenico, la famiglia, la difesa della vita... Fino ad arrivare al proposito di lavorare con decisione per fare del continente latino americano "un modello di riconciliazione, di giustizia e di pace".
Dunque una fede che si impegna ad agire e una speranza che è progetto concreto da costruire, con la creatività e la forza che viene dallo Spirito, ma che non dispensa dalla partecipazione attiva di tutti e di ciascuno.
Discepoli di Cristo per seguirne le orme e missionari per correre ad annunciare il Risorto che abbiamo incontrato lungo la via, da noi percorsa non senza fatica. Il Risorto che ci ha riscaldato il cuore con la Parola e ci ha rapiti e alimentati nella frazione del Pane.
Siamo in piena sintonia con il carisma missionario del beato Conforti.








