L’angolo del silenzio: Goccia d’acqua e goccia d’olio
Un test per capire come sei fatto…
La vita comunitaria non è una vita facile. Anche noi missionari non sempre ci riusciamo. Questo è un "test" per capire se siamo capaci o no di vivere insieme. Lo stesso vale anche per chi fa la scelta di formare una coppia e vivere in famiglia, perché anche questa è una bella forma di vita comunitaria. È questione di "peso specifico".
La goccia d’acqua
Cosa succede quando fai scendere una "brillante goccia d’acqua" in un bicchiere colmo d’acqua limpida?
Scendendo, la bella goccia cristallina si fonde e si immedesima, in armonia, con tutta l’acqua. Essa entra discreta e umile nel bicchiere. Senza clamore rimane attiva a volteggiare invisibile nell’acquario comunitario, in perfetta comunione con tutte le altre sue sorelle.
Così, se un giovane o una giovane, se un uomo o una donna desiderano entrare in una comunità religiosa, e vi accedono con la disponibilità d’animo di voler vivere ed essere in comunione fraterna con tutti i componenti della comunità - con le caratteristiche di una goccia d’acqua sul modello di quella descritta sopra - allora essi possono ritenersi idonei a intraprendere con buon successo il cammino della vita religiosa.
La goccia d’olio
Cosa capita, invece, a una goccia d’olio di oliva che entra in un bicchiere d’acqua?
La goccia d’olio è incapace di fondersi, di immedesimarsi; rimane in superficie. Anche se la obblighi a mescolarsi, facendola girare, lì per lì si immerge nell’acqua e si adatta al gioco. Ma appena smetti di girare l’acqua, la bella goccia gialla si ricompatta e torna a galla. Nell’acqua, essa rimane sempre come un corpo estraneo e si fa notare. Ha un colore perso; ha un peso specifico perso.
Pur essendo più preziosa dell’acqua, la goccia d’olio non riesce a stare alla pari con le altre gocce. Per legge di natura, l’olio è incapace di fondersi con l’acqua. Pertanto resterà sempre a galla…
La goccia d’olio riproduce - per immagine - l’atteggiamento della persona che, per ragione di carattere o per ragione di ambizione o per mania di protagonismo, non riesce a mettersi alla pari con gli altri. Queste persone che - a volte contro ogni buon senso - vogliono sempre emergere al di sopra di tutto e di tutti, proprio come una goccia d’olio sulla superficie dell’acqua, non sono adatte a vivere in comunità.
A meno che… la comunità non riesca a fondere insieme, nell’alto-forno della carità.
In conclusione, voglio dire:
Per vivere la vita comunitaria o per vivere la vita familiare, occorre fare un buon discernimento:
- sei capace di mescolarti in armonia, facilmente e con felicità?
- Hai il coraggio di cambiare il tuo "peso specifico", o vuoi stare sempre … a galla?








