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L'esperienza del Banco di solidarietà di Desio (BdS) è iniziata nel 2004 con la consegna del primo pacco a una famiglia desiana da parte di due volontari ed è cresciuta sempre più. Oggi distribuisce pacchi di alimenti a 20 famiglie, coinvolgendo oltre 40 volontari e più di 30 famiglie solidali. Un semplice gruppo di amici, mossi dal desiderio di approfondire la propria esperienza cristiana, dedica gratuitamente parte del proprio tempo ed energie per aiutare famiglie bisognose dei nostri paesi (Desio, Nova Milanese, Muggiò).

Questo nostro tentativo ha assunto oggi una forma giuridica definita e riconosciuta e con un nome preciso: "Banco di solidarietà santa Teresa di Lisieux - Onlus". Così, i sette soci fondatori si sono trovati lunedì 8 aprile 2013 al cospetto di un notaio presso lo studio del commercialista Pirovano per sottoscrivere l'atto che sancisce la nascita di questa nuova realtà associativa.

Un bene da condividere

Il bisogno materiale e spirituale cresce continuamente ed emerge in modo evidente che, insieme al pane, ogni uomo desidera uno sguardo che lo abbracci. A noi è capitato di ricevere e incontrare l'abbraccio e la tenerezza di Cristo, uno sguardo così umano e vero che ci ha rimesso in moto e ci rende liberi e desiderosi di condividere un pezzo della nostra vita con tutti. Partecipare a un gesto di carità cristiana come il BdS svela la legge della vita, che è amare.

Se quanto più amiamo tanto più siamo noi stessi, allora ogni istante diventa desiderio di condividere il bisogno degli altri, per condividere il senso della vita. Inoltre, costituirci come Onlus ci consente di rapportarci nei confronti di enti, istituzioni pubbliche e private in modo più efficace e adeguato.

Confrontiamoci con Sorbara

Abbiamo molto da imparare da tutti. Per questo siamo sempre alla ricerca di occasioni di confronto con altre associazioni che ci aiutano. Pur nelle differenze, possiamo capire meglio cosa sia l'accoglienza e la carità.

Quest'anno ci è venuta un'idea. Spesso le famiglie che incontriamo sono schiacciate da situazioni di bisogno economico e da difficoltà di ogni genere. Oltre al bisogno alimentare, ciò che viene a mancare è la speranza, l'esperienza di qualcosa di positivo da cui ricominciare.

Questa situazione ci ha messo in moto, così stiamo prendendo accordi con alcuni amici di Sorbara (MO), uno dei paesi colpiti dal terremoto in Emilia Romagna. Le domande che vorremmo porre loro è: "Da dove si può ripartire? Cosa ci sostiene, quando tutto intorno a noi crolla?". Loro hanno vissuto questa esperienza, per cui ci sembra una bella occasione di confronto e di aiuto.



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