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Con una “provocazione” bella e buona!

In un mondo in cui sembra che siano importanti solo le comodità e il benessere materiale, l’immagine di sé e il piacere, noi missionari saveriani vogliamo andare un po’ contro corrente. Vogliamo farvi degli “auguri cristiani” un po’ strani.

Avere meno per vivere più

2005 11 Bread WineVi auguriamo di avere qualcosa di meno, che vi permetta di vivere di più e meglio. Vi auguriamo di avere ciò che vi serve, ma non molto di più, in modo che il resto vada a chi ne ha veramente bisogno. E possiate avere anche più tempo per leggere il vangelo, pregare, meditare e ringraziare. In un mondo che offre mille ghiottonerie, mentre tanta gente non ha di che sfamarsi, vi auguriamo di fare qualche giorno di digiuno, salutare sia per il corpo sia per l’anima.

Ancora, vi auguriamo di riuscire a essere attenti e cogliere il grido di dolore di chi soffre attorno a voi, di saper dimenticare le vostre difficoltà per essere vicini a chi ha bisogno di aiuto anche se questo può procurarvi qualche problema in più. Saper “piangere con chi piange e gioire con chi gioisce”, così è scritto nella bibbia. Vi auguriamo ancora di saper accettare i dolori e le sofferenze che arriveranno nel nuovo anno non come maledizione, ma come benedizione e occasione per comprendere ed essere solidali con gli altri.

I nostri “strani” auguri...

Sicuramente, questi non sono auguri convenzionali. Di solito, tutti augurano felicità e salute. Noi missionari siamo consapevoli che queste due parole hanno un significato molto profondo, che normalmente non è capito in modo adeguato. Tanti, ad esempio, fraintendono “felicità e salute” con “comodità e piacere”. Proprio per questo i nostri auguri sono un po’ strani. La felicità vera, infatti, non è qualcosa a buon mercato, come ci viene fatto credere. Non consiste solo nel mangiare bene, vestire griffato, avere la casa, un buon lavoro, un bel conto in banca, che ci garantisca contro gli imprevisti della vita.

Vogliamo augurarvi la vita piena del vangelo. Noi siamo missionari e il Signore ci ha dato la buona notizia da trasmettere a tutti. Per essere davvero felici, dobbiamo vivere come ci insegnano le beatitudini, che stravolgono i nostri criteri di felicità. Perciò vi auguriamo 364 giorni di vita vera, di vita cristiana; giornate piene di significato, magari con un po’ meno di attività e un po’ più di preghiera. Possibilmente con un bilancio dove sono più le cose che abbiamo donato di quelle che abbiamo comperato. Siano giornate piene zeppe di frasi come: “per favore”; “grazie”; “ buon giorno”; “scusami”; “ho imparato una bella cosa”; “come sono contento di quello che hai fatto”; “le tue parole mi fanno bene”...

Ogni giorno è un dono

Il pessimismo presente oggi nel mondo è riuscito ad avvelenarci la vita e a raffreddare le nostre relazioni umane. C’è anche tanta solitudine e paura. Dio ha creato il mondo bello. Noi possiamo rovinarlo, occupando le nostre giornate con cose inutili. Ogni giorno inizia con l’apertura dei nostri occhi sul sole che sorge, ma non ce ne accorgiamo, abituati come siamo alle lampadine.

Le giornate sono piene di “cose da sbrigare”, di doveri che pesano... Invece, dobbiamo essere riconoscenti per il dono di un nuovo giorno, che ci è donato per riempirlo di cose belle. Forse c’è bisogno di meno paura e di più speranza, di meno problemi e di maggior desiderio di fare qualcosa di interessante, di buono e di bello.

Vita vera, vita piena, vita bella con il Signore Gesù e con tutti: non è questo il significato delle parole grazia e santità?

Grazia significa bellezza, gratuità, bontà. Santità significa separato, diverso da quello che pensa il mondo, perché siamo con Dio.

C’è una frase che mi piace molto. Voglio ripeterla come augurio e come programma per quest’anno del Signore 2006:

“Per ogni cosa ringrazia; prega sempre; vivi comunque nella gioia”. Un Buon Anno così, dai vostri missionari!



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