P. Serge va a scuola: ''Il nuovo maestro, color cioccolato''
Che bello sarebbe avere un maestro un po' diverso! Proprio dall'idea di diversità sono partito quando ho contattato padre Serge per fare una lezione in alcune classi elementari delle scuole "Rodari" di Ancona. Già, perché bisogna sapere che i maestri alle elementari sono veramente pochi, e quelli come padre Serge sono una rarità.
Dopo una breve presentazione con giochi e canti per entrare in confidenza, il nuovo maestro ha subito colpito nel segno: ha saputo tirar fuori dai ragazzi la giusta curiosità verso ciò che non si conosce e ha fatto capire a tutti che ciò che è diverso ci può solo arricchire.
Il maestro Serge ha raccontato della sua infanzia in Camerun, della sua famiglia, della sua città e dei modi di vivere di una nazione che molta gente non sa nemmeno dove sia.
I ragazzi hanno capito che la paura di ciò che non si conosce a volte ci porta a essere scortesi e prevenuti verso le persone.
Benedetta scrive: "Serge è alto, muscoloso, ha le spalle da atleta, perché lui ha lavorato nella fattoria del papà che coltiva mais e arachidi. Ha il viso rotondo; i capelli sono ricci, corti e neri; porta gli occhiali da vista; ha barbetta e baffi. La carnagione di Serge è scura come il cioccolato fondente. Il nostro nuovo amico ci ha raccontato di quando era piccolo e dei giochi che faceva. Sono gli stessi che facciamo noi. Serge è simpatico, gentile e giocherellone. È bello conoscere nuovi amici!".
Alla fine della lezione tutti mi hanno chiesto quando verrà ancora il maestro Serge... E io, con un po' di invidia, ho detto: "Speriamo presto!".








