Skip to main content

Alcuni Saveriani sono tornati in Sierra Leone

Condividi su

Ecco cosa hanno trovato

Sembra che ora la strada sia senza pericolo: allora andremo a Makeni sabato prossimo. Povera Makeni! La prima volta che ci sono andato è stato un trionfo da domenica delle Palme: una festa che non si può nemmeno immaginare. Non ci sono voluti cinque giorni per arrivare poi al Venerd Santo; sono bastati pochi minuti per vedere che la gente di Makeni era già in croce. Questa città è rimasta per otto mesi - e lo è ancora - in balia dei ribelli.

E purtroppo vi hanno lasciato le loro impronte in modo molto evidente: distruzioni, saccheggi, terrore, sofferenza, fame. Hanno portato via tutto dalle nostre case: dai letti ai lavandini, dalle porte alle finestre, alle inferiate, fili della luce, dalle posate a tutta la nostra biancheria ed oggetti personali. Tutto! Ma proprio tutto! Anche le medicine nell'ambulatorio. I nostri libri sono stati venduti al mercato come carta per avvolgere la mercanzia. Invece i breviari e le bibbie, che hanno pagine sottili, sono usati per fare le sigarette di marjuana. Insomma ci hanno lasciato solo i muri, che sembrano anche loro tremare per lo spavento provato.

E perchè tutto questo? Nessuno lo sa, tanto meno la povera gente. Ed è proprio la povera gente che ne ha pagato maggiormente le conseguenze.

Veramente ti colpiscono: non sono più loro, sono cambiati, hanno paura di parlare, soffrono in silenzio; ma ci si accorge che hanno il "magone". Ti colpiscono soprattutto i bambini: i loro corpi si sono rimpiccioliti, mentre si sono allargati i loro occhi. E ti guardano fissi: parlano con gli occhi. Sono contenti che il padre sia tornato, però adesso hai proprio l'impressione che ti chiedano senza parlare: "Per piacere dammi una tazza di riso!". Quanto è brutta la fame! Secondo l'Organizzazione di "Medici senza Frontiere", quattro bambini su cinque sono malati di denutrizione. Si gonfiano le mani, i piedi, le facce, cadono i capelli e quei pochi che rimangono diventano rossicci.

Sembrerebbe neanche vero quanto sto scrivendo, ma purtroppo lo è. La Caritas Diocesana ha aperto la Loreto Clinic. Vi ho fatto visita. E' impossibile descrivere quello che ho visto: bisogna vedere per crederci! Mercoledì mentre ero lì sono morti due bambini. Giovedì altri tre: erano lì che aspettavano in braccio alle loro mamme di vedere un'infermiera. Penso che si siano addormentati per sempre sognando una tazza di riso.

La Caritas di Makeni ha allestito a Port Loko (120 chilometri da Freetown) un centro di accoglienza per "ex bambini-soldato". Sono ragazzi che hanno sperimentato sofferenze psicologiche inenarrabili. Scopo dell'iniziativa è quello di rendere possibile il loro inserimento nella società civile. "Oltre che ad assisterli cerchiamo, attraverso i nostri operatori, di rintracciare le loro famiglie. Dal 20 luglio al 2 ottobre il centro ha ospitato 294 minori: 166 sono già stati affidati ai parenti, 5 sono fuggiti e 123 sono ancora assistiti dalla Caritas diocesana.

Non ci resta che da pregare; tanto, tanto. Vicini nel Signore, saluto tutti.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5632.68 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2023
La popolazione della parrocchia San Giuda Apostolo di Ngodi Bakoko, a Douala, in Camerun, seguita dai saveriani, è costituita in grande parte da fami…
Edizione di Dicembre 2001
Non è il passaggio dal Mar Rosso alla Terra Promessa, ma il raffronto tra il passato e il presente che non può spegnere la memoria di tante celebrazi…
Edizione di Giugno/luglio 2013
Come ogni anno, con l'avvicinarsi della fine della scuola, i saveriani di Salerno organizzano alcuni campi di lavoro e formazione per giovani e giova…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito