A Goma - Diario di una settimana tra rischi e angeli custodi
Pochi sanno cosa sta succedendo nel cuore della regione dei Grandi Laghi, ai confini tra repubblica democratica del Congo, Rwanda e Uganda, una delle zone più ricche di minerali preziosi di tutto il globo, contesa e incendiata dalla violenza. I grandi mezzi di comunicazione non diffondono notizie, se non sporadicamente, facendo credere che le emergenze siano state sanate e la vita sia tornata alla normalità.
Le cose non stanno così. I missionari conoscono i continui gravi rischi in cui la gente è costretta a vivere, e li vivono anche loro in prima persona, insieme alla gente. E lanciano segnali di SOS, che quasi mai vengono raccolti e diffusi.
Padre Faustino Turco è attualmente il superiore dei saveriani che lavorano in Congo: un friulano giovane di appena quarant'anni. Per dovere di fraternità si reca a visitare tutti i confratelli, a constatare e valutare le situazioni in cui vivono, a rincuorare la speranza e la fiducia reciproca. A fine novembre scorso, ha compiuto una di queste visite e ci ha inviato il diario di viaggio, che volentieri pubblichiamo e mettiamo a disposizione di tutti i nostri lettori. Non è un "diario di guerra"; è semplicemente il diario di una settimana di vita missionaria normale, in attesa della sospirata pacificazione. Che verrà, quando Dio vorrà e quando "i grandi" la consentiranno.
Così inizia il diario della settimana: "Mi scuso per questa descrizione in forma anonima e generalizzata che mai riuscirà a far onore ai vostri sentimenti di vicinanza, che manifestate a noi da molto tempo e soprattutto in questi ultimi giorni da quando i conflitti armati si sono intensificati nella zona orientale di questo nostro Paese - la repubblica democratica del Congo - nel Kivu, e in particolare nella città di Goma, dove noi saveriani siamo impegnati direttamente da decenni, insieme ai laici saveriani".








