Chi la vuole twit e chi su carta
Concorrenza missionaria autorevole e interessante.
Alle ore 11 e 27, del 12/12/12, il dito indeciso di papa Benedetto XVI ha premuto sull'icona del touch screen ed è apparso il primo messaggio tweet del debuttante pontefice, già bell'e pronto: Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore. 124 battute, spazi inclusi. Il messaggio originale in inglese è stato subito rilanciato in altre sette lingue: italiano, spagnolo, portoghese, tedesco, polacco, francese, arabo. In un batter d'occhio, tutto il mondo del social network ha potuto leggere la buona notizia. Potenza della tecnica!
Una delle prime risposte twittate sul profilo @Pontifex è la seguente: "Dialoga con Gesù nella preghiera, ascolta Gesù che ti parla nel vangelo, incontra Gesù presente in chi ha bisogno". Risponde a un follower - seguace del primo giorno che ha chiesto: "Come vivere la fede in Gesù Cristo in un mondo senza speranza?". Domanda e risposta interessanti, in stile missionario.
Anch'io ho twittato quel giorno. Ho suggerito di "proporre san Guido Conforti, vescovo e missionario, come modello e patrono della nuova evangelizzazione". Non ho ancora ricevuto risposta. È comprensibile, vista l'invasione di tweet in poche ore: a scrivere siamo tanti, a rispondere è (quasi) solo!
Noi, da 66 anni ormai, continuiamo ad affidarci ai mezzi tradizionali: la carta, la tipografia, le poste, i postini... Non sono più le poste, che venivano a raccogliere le lettere... imbucate; né sono i postini di una volta, che conoscevano tutti a memoria e consegnavano la posta salutando per nome: "Sora Marì, c'è posta pe' voi!"... No, adesso "Missionari Saveriani" arriva a casa anche dopo 30 giorni; le poste prendono i soldi, ma non si prendono la responsabilità della consegna a domicilio. Sub-appaltano...
Invece, ai margini della foresta del Bengala il numero di ottobre è arrivato puntuale, con consegna a mano dei nostri corrieri, i coniugi Poma. "Avevamo promesso di consegnare le copie di "Missionari Saveriani" alle ragazze munda di p. Luigi Paggi, in Bangladesh. Lella e io abbiamo mantenuto la promessa. La foto ne è garanzia. Le giovani guardano incredule, perché mai avrebbero immaginato che a qualcuno importasse di loro, fino a scriverne su un mensile missionario. Per noi, poter fare da "postini" è stato un grandissimo onore!". Bravi, grazie!
Anche noi siamo su web da vari anni (http://www.saveriani.bs.it/). Chi fa scorrere le 7 pagine comuni e le 19 pagine locali di ogni mese, resta ammirato per i contenuti dei testi e delle foto. Per noi è un piacere scrivere le notizie dei missionari sparsi nel mondo e inviarle fino alle vostre case. Siamo certi che le gradite. Per i ritardi, chiediamo scusa e pazienza. E quando potete, mandateci nuovi indirizzi di amici e... un piccolo contributo per la stampa e spedizione.







