Padre Giuseppe Rinaldi è presente nella comunità saveriana di Alzano Lombardo da parecchi anni. Originario di Bergamo, parrocchia di Sant’Anna, dove è nato il 17 giugno 1934, entrò dai saveriani a Pedrengo, nella Villa dei conti Sottocasa, nel 1946. Dopo il consueto percorso formativo è stato ordinato sacerdote a Parma il 25 ottobre 1959. Ma adesso sentiamo dalle sue parole la storia della sua attività missionaria.
Sono partito per il Bangladesh nel 1962. Erano passati pochi mesi quando fui richiamato per dirigere il mensile “Missionari Saveriani”. In seguito fui Rettore della nostra casa apostolica di Zelarino (VE) e dopo qualche anno mi incaricarono della comunità saveriana di Salerno. Dopo questa esperienza in campo formativo, ho ricevuto la richiesta di animare missionariamente i seminari Italiani per conto della Santa Sede Visto gli incarichi affidatimi i superiori mi hanno chiesto di laurearmi in Psicologia e scienze dell’educazione (Roma). Ho fatto da accompagnatore in quasi 50 pellegrinaggi in terra Santa e con piacere ho ricevuto il titolo di guida riconosciuta dallo Stato ebraico. Di questi miei viaggi la BergamoTV ha realizzato un video dal titolo “Fascino di Terra Santa”, con le riprese di Beppe De Vecchi.
Da oltre vent’anni, collaboro con il Centro missionario diocesano di Bergamo e ha conosciuto i vari direttori, don Sandro Assolari, don Giambattista Boffi e ora don Massimo Rizzi. Il vescovo Beschi con mia grande commozione mi ha conferito il premio Giovanni XXIII.
Ho utilizzato nell’animazione missionaria il mezzo delle Scuole di Preghiera. Ho tenuto in varie parrocchie ritiri mensili ai presbiteri, ai fidanzati, alle giovani famiglie e anche Esercizi Spirituali predicati a diverse comunità di religiosi e religiose della bergamasca ed anche altrove.
Tredici anni fa, don Franco Gherardi mi ha invitato come collaboratore fisso nella parrocchia di Villa di Serio, affidandomi l’Eucaristia quotidiana e festiva nel santuario della Madonna del Buon Consiglio
Sono oltre duecento i gruppi missionari parrocchiali o inter-parrocchiali della diocesi. Sono nati e si sono diffusi persino prima che venisse istituita la Giornata missionaria mondiale (1926). I primi gruppi missionari delle parrocchie di Bergamo, risalgono al 1922-1924. Hanno tenuto vivo il fuoco della missione che ha offerto numerose vocazioni alla vita missionaria. Bisogna aspettare gli anni ‘50 per vedere i primi presbiteri diocesani e laici partire per le missioni in America Latina prima, in Africa poi. Partenze che hanno preparato la chiesa di Bergamo ad adottare in proprio missioni in Bolivia. Era l’11 ottobre 1962. Don Berto Nicoli e don Luigi Serughetti salivano sulla Giulio Cesare che partiva da Genova per l’America del Sud. Una nuova era si apriva. La missione in Costa d’Avorio invece nascerà nel gennaio 1976, quando il vescovo invia due giovani presbiteri, don Tino Zanchi, parroco a Lizzola, e don Giuseppe Belotti, curato a Vilminore. Seguirà la missione a Cuba, nel 1998, con don Mario Maffi e don Pier Luigi Manenti.
In questa era missionaria, diversi rappresentanti dei gruppi missionari sono stati a lavorare gratuitamente nelle missioni, come muratori, falegnami, elettricisti, idraulici, altri come medici, infermieri o insegnanti. Peccato che nessuno abbia ancora composto un’antologia delle loro realizzazioni. Ne potrebbe nascere un testo particolare, dal titolo “La missione continua e noi l’abbiamo vista”.






