Sierra Leone - La Grammatica della Tolleranza | Ep. 2 “Oltre la religione”
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«Dio non è cristiano, Dio non è musulmano. Dio è più grande della religione.»
Il secondo episodio di Sierra Leone – Learning Tolerance si intitola “Beyond Religion” ("Oltre la religione") e racconta una convivenza che in molte parti del mondo sembrerebbe impensabile — e che qui è semplicemente normalità.
Nel nord della Sierra Leone, terra a maggioranza musulmana, il vescovo di Makeni racconta la propria storia: nato musulmano da padre e madre musulmani, orfano di padre a quattro anni, cresciuto da una zia paterna cattolica a Kamabai. È lì, attraverso la scuola, che incontra i missionari saveriani e padre Franco Manganello, che lo battezzerà. La sua non è un’eccezione: molti sacerdoti della diocesi vengono da famiglie musulmane.
Da questo intreccio nasce una società dove la tolleranza è pratica quotidiana. Nelle famiglie Kamara, Koroma, Bangura o Turay capita che metà dei figli sia musulmana e metà cristiana: il venerdì si va in moschea, la domenica in chiesa, senza discussioni. E c’è di più — la Sierra Leone conosce un fenomeno raro: i Chrismus (da Christian + Muslim), uomini e donne che si dichiarano cristiani e musulmani allo stesso tempo. «Leggo la Bibbia e leggo il mio Corano. Credo in Issa, cioè Gesù, e credo in Muhammad. In fondo stiamo servendo un unico Dio.»
L’episodio però non si ferma al racconto edificante. Va a guardare anche il terzo livello della religiosità sierraleonese, quello tradizionale: gli Herbalist, i guaritori chiamati dalle famiglie quando accade una disgrazia, le sedute notturne per individuare il responsabile di una presunta stregoneria, la confessione pubblica, la punizione davanti al Paramount Chief. Riti a cui partecipano tutti — musulmani, cattolici, protestanti — e da cui assentarsi è visto con sospetto. In Sierra Leone la stregoneria è anche un reato penale: chi sopravvive alla punizione tradizionale finisce davanti a un tribunale civile.
Chiude l’episodio la voce di un giovane sacerdote cresciuto dalla nonna catechista: scuola araba la mattina, scuola inglese subito dopo, la chiesa nel pomeriggio. «Lei mi stava aprendo una porta: mi aiutava a imparare e a diventare libero di scegliere.»
«Ogni persona ha diritto di manifestare e diffondere la propria religione o il proprio credo attraverso il culto, l’insegnamento, la pratica e l’osservanza.» — Articolo 24, Costituzione della Sierra Leone.
Una serie documentaria in cinque episodi realizzata da MissioNET/Missionari Saveriani per raccontare la Sierra Leone oltre gli stereotipi.
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