Goma sotto assedio. Il Ruanda conquista la città, saccheggi e paura tra la popolazione
Ilaria De Bonis per "Popoli e Missione" - a cura di Pietro Rossini, SX
GOMA, Nord Kivu, RDC - 27 gennaio 2024 – “È stata una disfatta”. Così descrive la situazione padre Gianni Magnaguagno, missionario saveriano, raccontando in diretta telefonica da Uvira – a 150 km a sud di Goma – la caduta della città nelle mani delle milizie dell'M23.
Il gruppo armato, affiliato al Ruanda, ha avanzato progressivamente dal nord verso il sud del Nord Kivu, fino a entrare a Goma. “Stamani l’esercito congolese si è arreso”, conferma il missionario.
Un'invasione annunciata
Secondo le Nazioni Unite, oltre 3500 soldati ruandesi hanno partecipato all'offensiva, culminata domenica scorsa con l'entrata nel capoluogo della provincia. L'occupazione era nell'aria da giorni, dopo un assedio serrato che ha visto le forze governative in difficoltà sempre crescente.
“La città adesso è completamente in mano loro e oggi ci sono stati saccheggi a tutto spiano”, denuncia padre Magnaguagno. Scene di panico e disperazione si sono susseguite per tutta la giornata, mentre la popolazione cercava rifugio nelle proprie abitazioni. Chi ha potuto, ha cercato di fuggire.
Parte dei militari congolesi, racconta il missionario, ha lasciato la città in battello diretto a Bukavu, mentre altri si sono arresi e hanno trovato riparo nella base ONU della Monusco.
Un dramma per la popolazione civile
Come in ogni conflitto, a pagare il prezzo più alto sono i civili. “Hanno bombardato l’ospedale della Charité, il principale ospedale diocesano di Goma”, riferisce ancora padre Magnaguagno.
Don Giovanni Piumatti, fidei donum con una lunga esperienza in Kivu, riceve continuamente messaggi, video e aggiornamenti dalla zona di guerra. “La gente è chiusa in casa, almeno quelli che ce l’hanno. Nessuno riesce a capire cosa sta succedendo fuori”, spiega. L'incertezza regna sovrana, mentre paura e caos aumentano di ora in ora.
Una regione contesa per le sue ricchezze
Il Nord Kivu è una delle province più ricche di minerali della Repubblica Democratica del Congo. Oro, rubini, rame, coltan e cobalto costituiscono un patrimonio sotterraneo inestimabile, che fa della regione un obiettivo strategico per numerosi gruppi armati.
“Si combatte per la conquista di territori economicamente appetibili”, spiega un esperto di geopolitica africana. Dietro il conflitto si cela un intricato gioco di potere, in cui interessi economici, rivalità storiche e strategie politiche si intrecciano in un drammatico scenario di guerra.
Appelli alla comunità internazionale
Mentre la popolazione di Goma vive nel terrore, cresce l’appello alla comunità internazionale per un intervento immediato. Le organizzazioni umanitarie temono un aggravarsi della crisi umanitaria, con migliaia di sfollati e una crescente difficoltà di accesso a cibo e cure mediche.
“Serve un'azione urgente per fermare questa violenza e proteggere i civili”, affermano gli operatori sul campo. Nel frattempo, Goma resta in attesa, sospesa tra paura e speranza.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






