Skip to main content
Condividi su

Metà gennaio 2025! L’ultimo albero di natale è stato rimosso e i resti dei petardi di capodanno sono stati raccolti dalle strade. Le ferite da botti subite da 309 italiani vanno rimarginando, ma alcune mani e alcuni occhi rimangono lesi. Così è cominciato quest’anno nuovo.

I fiori sbocciano turgidi di vigore e di bellezza; quindi sfioriscono e, sciogliendosi, si offrono a concimare la madre terra che li ha generati. Noi esseri umani di questa era tendiamo a sbocciare già sfioriti; e, sfioriti, ci dimeniamo per farci vedere eretti.

Forse la sospensione del tempo causata dalla seconda guerra mondiale, poi dall’epidemia covid, ma ancor più da una certa invalsa cultura di ignavia in cui ci si appisola (forse ingaggiata dalle suddette e simili situazioni), hanno ingenerato in molti di questa nostra era l’impressione di aver perso una decina d’anni, quindi di essere stati depredati di una tappa della propria vita. Così i quarantenni, rimpiangendo l’età degli anni trenta di cui si sentono derubati, a quarant’anni suonati tendono fare i trentenni; e i cinquantenni fare i quarantenni e così via.

La nostra è l’era dei giovanilismi.

In questa nostra era i giovani dai venti ai trent’anni tendono fare gli adolescenti e gli adolescenti a fare i ragazzini. L’abbaglio è riuscito così bene che ciascuna categoria fa la guardia al livello d’età che ritiene recuperato e i quarantenni (che all’anagrafe hanno 50 anni e più) cacciano indietro i veri quarantenni che volessero occupare il loro regno.
Così ogni categoria tappa bene la sua posizione dall’aggressione di quelli che vengono dopo pretendendo lo spazio che naturalmente conviene a loro. I giovani che fanno gli adolescenti ricacciano i veri adolescenti a fare i ragazzini. In questo modo ciascuno sboccia già sfiorito all’anno nuovo che viene, perché è stato impedito a crescere secondo il ritmo naturale degli anni; e questo a sua volta ugualmente tappato da quello ancora prima.

L’intesa sembra riuscita perfettamente. Soltanto che la vita procede con il suo ritmo naturale, inalterato.

“Abbiamo aspettato troppo e oramai non possiamo più avere figli”. Quante volte ho ascoltato questo lamento! L’amore fra un giovane e una giovane non conosce più le chiare tappe dell’innamoramento, del fidanzamento, del matrimonio ecc.

L’amore decade in un generico volerci bene, diventa un mazzo di fiori sfioriti.

Il genericismo che predomina oggi dai social ai telegiornali dove chi governa deve dire che fa tutto bene e chi sta dall’altra parte deve dire che è tutto sbagliato, tutti questi discorsi scontati creano nebbia. Sono noiosi e soprattutto non hanno il vigore della convinzione.

Ritorniamo ad abitare i nostri anni. Ritroveremo l’equilibrio della vita. Ritorniamo a vivere ogni stagione pronti agli impegni che ci chiede e accogliendo con gratitudine i frutti che ci dona. La vita fa bella compagnia quando le si fa bella compagnia.

“Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete alla lieta notizia” (Mc 1,15).



Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito