La comunità internazionale dichiara
di voler evitare una nuova escalation di violenza che porti a una nuova guerra panafricana. Nel 1998-2003 si combatterono gli eserciti di otto Paesi (Ruanda, Uganada, Burundi, Ciad, Repubblica Centroafricana, Angola, Namibia, Zimbabwe). Il bilancio è stato il peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale: 5,4 milioni di morti in seguito a violenze, fame e malattie dal 1998 a oggi (secondo l’ong International Rescue Comittee due milioni dei quali dopo la pace “ufficiale” del 2003).
Dietro a questo conflitto senza tregua c’è uno “stato di disordine organizzato”. La maggior parte degli scontri si verificano nei corridoi economici e attorno ai giacimenti minerari. L’appartenenza etnica viene strumentalizzata per alimentare il conflitto e f…
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