India: Dialogo interreligioso in un paese pluralista
L'India resta per l'europeo un enorme Paese affascinante e contraddittorio, la cui complessità attrae e spaventa nello stesso tempo. La percezione di questo sub-continente scade, alle volte, nel semplicismo.
Quindi è solo attraverso un percorso all'interno della sua complessità che si può iniziare a comprenderne la ricchezza.
Il sogno di Jawaharlal Nehru - uno dei padri dell'indipendenza nazionale - di una grande India politicamente unita è vivo, ma in parte incompiuto. Le idee di una laicità fondata sul pluralismo, secondo l'identità indiana non deriva da una particolare confessione religiosa, sono minacciate da alcune correnti nazionaliste indù e da altri gruppi dichiaratamente anti-occidentali.
Nonostante i frequenti scontri tra varie comunità religiose, i problemi sociali derivati dalle condizioni spesso drammatiche di milioni di diseredati, le violazione dei diritti umani, le tensioni con i Paesi confinanti, l'India resta la più grande democrazia del mondo.
Ma essa è anche un Paese guida nell'ambito della riflessione teologica cristiana e del dialogo interreligioso: il continuo richiamo alla visione cosmica, a una vita in armonia con tutto l'universo e tutti gli uomini, pongono proprio la comunità cristiana in prima fila nella lotta per la liberazione dell'uomo dalle strutture di peccato.
Questo dossier è un contributo alla comprensione di un grande Paese visto “dal di dentro”, soprattutto in riferimento alla tensione tra tradizione e modernità, al rischio di rinascenti fondamentalismi religiosi e a come le varie comunità religiose contribuiscono alla sua crescita.







