Mezzo miliardo di famiglie vive di “rimesse”
Le rimesse dei lavoratori migranti sono una fonte non trascurabile per i Paesi del Sud del mondo: i licenziamenti (in Francia più di 180.000 salariati delle costruzioni rischierebbero la disoccupazione) colpirebbero i lavoratori meno qualificati, la maggior parte dei quali è straniera. Se si tiene anche conto che i paesi economicamente sviluppati potrebbero irrigidire le proprie politiche di immigrazione, il quadro che appare è tutt’altro che roseo.
Dopo anni di crescita, le somme di denaro, spesso vitali, inviate dai circa 200 milioni di lavoratori migranti alle loro famiglie si stanno assottigliando: meno 10% in Messico nel dicembre 2008; meno 8% in Guatemala nel quarto trimestre 2008; nel 2009 si prevede che questo flusso di denaro si riduca dall’1% al 6% nel mondo e gli economisti co…
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