La voce dei “Ponti di pace” con il mondo arabo
“Siamo fortemente preoccupati per le profonde divisioni che questa guerra potrebbe provocare nell’area e la frattura permanente tra i popoli della regione e le nazioni occidentali”.
Il prossimo Convegno di Missione Oggi, a cui fin d’ora invitiamo tutti i nostri amici, vuole guardare la Pace in positivo: cosa fare per costruirla? “La Pace come progetto”: non occasionale, non contro qualcuno, ma come opera per cui spendere tutta la propria esistenza, nella certezza che non c’è niente di più importante e di più urgente.
Emergeranno numerose ipotesi di percorsi, da intraprendere con rinnovata convinzione: ad esempio, quale economia deve avere l’Europa verso il Sud del mondo? Quale stile di vita, modello di consumo, uso delle risorse, diventa assolutamente necessario? Come impegnarci perché prevalga effettivamente la soluzione dei conflitti attraverso l’azione nonviolenta? Come costruire Ponti tra i popoli? Ci preme sottolineare non tanto la diplomazia dei governi, ma le mille vie non ufficiali che soltanto la gente comune sa inventare.
Quest’ultimo punto non è secondario: per costruire la pace sono fondamentali le relazioni di conoscenza reciproca, di rispetto, di stima. Cose che molti governi attuali, dell’Occidente e del mondo arabo, non solo non stanno favorendo, ma fanno di tutto per distruggere, con una leggerezza, o meglio con un’incoscienza sbalorditiva.
Quelli che vengono da noi con le bombe non sanno che qui c’è gente che non è loro nemica, ma anzi, li rispetta e lavora anche per la loro pace: le loro tv non fanno vedere questo. Le tv, le loro come le nostre, fanno vedere solo i capi di governo con le armi in pugno, arroganti tra i bottoni del comando: così il mondo musulmano pensa che tutto l’Occidente voglia dominarli e soffocare l’islam, mentre tutti noi siamo spinti a credere che ogni musulmano sia un terrorista.
Poniamo, perciò, in primo piano in questo numero, due gridi d’allarme che ci giungono dall’Algeria e dalla Siria: sono di persone e gruppi che da anni si sforzano di costruire Ponti tra i popoli delle due sponde. Data loro autorevolezza, bisogna ascoltarli.
MISSIONE OGGI







