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LA VITA E LE SPERANZE DEI GIOVANI SAHRAWI

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Fino a una decina di anni fa, chi avesse visitato i campi profughi sahrawi nei pressi di Tindouf, nel deserto algerino, si sarebbe meravigliato nel trovare solo donne, bambini e vecchi. Con pazienza gli sarebbe stato spiegato che gli uomini erano al fronte per combattere contro l’invasione marocchina del Sahara Occidentale e, dopo il cessate il fuoco proclamato nel settembre 1991, per vigilare contro ogni possibile incursione dell’esercito marocchino. Oggi la situazione è molto cambiata. Le immense tendopoli hanno lasciato il posto a distese di case, costruite senza più allineamento ma con tenacia. Stanza dopo stanza, sono state tirate su con mattoni di sabbia cotti al sole, talvolta con una sorta di corte che non sempre racchiude la tenda. Ma anche le case richiedono una continua manute…

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