BRASILE / RAPPORTO ANNUALE SUI CONFLITTI PER LA TERRA E PER L’ACQUA
Cpt (Commissione pastorale della terra)
Brasília, 12 aprile 2019
Il 12 aprile scorso, la Cpt (Commissione pastorale della terra) ha presentato il 34° Rapporto annuale sui Conflitti per la terra in Brasile, che raccoglie i dati sui conflitti e sulle violenze subite dai lavoratori nelle campagne brasiliane nel 2018, compresi i popoli indigeni, quilombolas (afrodiscendenti) e altre popolazioni tradizionali. La presentazione ha avuto luogo presso la sede della Cnbb (Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile), a Brasília (Distretto Federale), con la partecipazione di rappresentanti del Consiglio nazionale e del Coordinamento esecutivo della Cpt.
A nome della presidenza della Cnbb, il vescovo ausiliare di Brasília e segretario generale della Cnbb, mons. Leonardo Steiner, ha dato il benvenuto ai partecipanti alla presentazione. Ha poi affermato che è importante riflettere sull’aumento della violenza nel paese ed ha sottolineato che il Rapporto non è solo della Cpt, ma della Chiesa che in Brasile è attenta ai problemi che affliggono i fratelli indigeni, i ribeirinhos, i quilombolas e i senza terra.
Secondo il vescovo di Ruy Barbosa (Bahia) e presidente della Cpt, mons. José de Witte, il numero dei morti a causa dei conflitti per la terra è diminuito, però è aumentato il numero dei leader assassinati. Mons. José ha poi sottolineato il carattere scientifico dell’opera e del Centro di documentazione mons. Tomás Balduíno, che riporta i numeri raccolti dal lavoro di base della Cpt, ma anche i risultati dell’analisi degli specialisti.
Il Rapporto registra 1.489 conflitti nel 2018 rispetto ai 1.431 del 2017, con un incremento del 3,9 per cento. La maggior parte dei conflitti, secondo Antônio Canuto, giornalista e collaboratore della Cpt, sono concentrati nella regione amazzonica, con circa 1 milione di persone coinvolte, quindi con un aumento del 35 per cento rispetto al 2017, che aveva registrato 708.520 persone coinvolte.
La rappresentante del National Advisory Group (Gna) della Federazione degli organi per l’assistenza sociale ed educativa (Fase), Diana Aguiar, ha riconosciuto l’importanza del Rapporto. Ha detto: “Il Rapporto nella sua successione è una memoria della memoria che la storia non conta”. Ha quindi affermato che questo registro dei conflitti, in funzione delle sua sequenza storica, è importante per mantenere questa memoria.
Il Rapporto mostra che il 2018, con 276 casi registrati, è l’anno con il più alto numero di conflitti per l’acqua dal momento in cui, nel 2002, la Cpt ha iniziato il resoconto separato di questi conflitti.
In questi 276 conflitti per l’acqua sono coinvolte 73.693 famiglie; l’85 per cento sono di comunità tradizionali.
Il numero di conflitti è superiore del 40 per cento rispetto al 2017 e quello delle famiglie coinvolte del 108 per cento. Altri dati di rilievo: 2.307 famiglie sono state espulse dalla terra. Questo numero è superiore del 59 per cento rispetto a quello del 2017. Secondo la metodologia seguita dalla Cpt, l’espulsione è l’atto con cui si rimuovono dalla terra coloro che l’occupano, senza un mandato legale (espulsione).
In questi casi, i responsabili dell’espulsione sono di solito latifondisti, uomini d’affari, il presunto proprietario che, da solo, costringe le famiglie a uscire, principalmente attraverso la pressione dei jagunços (persone pagate per uccidere) e spesso con la partecipazione illegale della stessa polizia. Nella maggioranza dei casi, l’espulsione avviene in terre illegalmente occupate.
Il Rapporto 2018 vuole in particolar modo rendere omaggio alla lotta delle donne per il riconoscimento del lavoro in difesa dei diritti umani della consigliera comunale Marielle Franco, assassinata a Rio de Janeiro nel marzo 2018 e di sr. Alberta Girardi, religiosa della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità (Orionine), per il suo lavoro eccezionale tra i senza terra e i senzatetto, deceduta il 30 dicembre 2018.
Hanno partecipato alla presentazione del Rapporto: il vescovo di Ruy Barbosa (Bahia) e presidente della Cpt, mons. José de Witte; il vescovo ausiliare di Brasília (Distretto Federale) e segretario generale della Cnbb, mons. Leonardo Steiner; il giornalista e collaboratore della Cpt Antônio Canuto; l’esperta di progettazione urbana e regionale dell’Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ) e membro del National Advisory Group (Gna) della Federazione degli organi per l’assistenza sociale ed educativa (Fase), dott.ssa Diana Aguiar.
I dati sono accessibili nella pagina della Cpt alla voce Relatório dos conflitos no campo: www.cptnacional.org.br







