L’8 x MILLE – POVERI del MONDO – GIUBILEO – mons. MUNZIHIRWA
LETTERE
Una seria proposta per il Giubileo.
Sono numerose le lettere di quanti hanno accolto molto favorevolmente l’articolo su mons. Munzihirwa (ottobre) e l’editoriale sul Rwanda (novembre). Su richiesta, abbiamo ampliato la testimonianza del “Romero dell’Africa” con altre pagine delle sue lettere, preparando un Dossier di 16 pagine. Chiedere alla nostra redazione.
L’OTTO PER MILLE – I POVERI DEL MONDO – IL GIUBILEO
Vi mando la Lettera aperta indirizzata al nostro vescovo. L’intenzione non è di creare polemica o di gridare allo scandalo, quanto di aprire un dialogo critico e propositivo su di noi chiesa e sul nostro rapporto con i poveri.
GUIDO GUIDOTTI, Modena.
Oggi è domenica, ma non ho voglia di andare ad ascoltare la solita predica…
Tutto ciò che ti rimane è la benedizione finale. Poco per una Parola di Dio che rimane ancora rivoluzionaria. Poco per ciò di cui la mia vita avrebbe bisogno.
La volta scorsa le Letture parlavano di violenza ed oppressione, ma il sacerdote nella predica non ne ha fatto cenno. Neanche una parola sulla guerra, sull’Africa martoriata dagli interessi economici dei paesi ricchi e soffocata dal debito estero; niente sul Fondo monetario internazionale, sul G8 e sul M.A.I.; niente su di noi, chiesa ricca, che ogni giorno abbandoniamo i nostri fratelli più poveri…
Nove miliardi alla chiesa modenese dai frutti dell’otto per mille e, di questi, solo venti milioni ai poveri dei terzo mondo… Non era così che diceva la simpatica pubblicità dei due vecchietti che fantasticavano di aver fatto chissà quante cose a favore dei poveri del terzo mondo semplicemente con una firma a favore della chiesa cattolica.
Cosa mi può dire un vescovo al riguardo? Che va tutto bene? Che non ci sono problemi?… Lo scorso mese due ragazzi africani sono arrivati a Bruxelles, nascosti sotto il carrello di un aereo. Portavano una lettera di supplica ai Potenti d’Europa. Denunciavano la situazione disperata dell’Africa: malattie, guerre, fame e chiedevano aiuto… Basta spendere incenso e parole d’amore, col cuore ed i pugni ben chiusi. Abbiamo il coraggio di dire veramente una parola d’Amore: diamo un miliardo all’anno per il sogno di questi ragazzi… Perché i nostri ragazzi debbono avere tutto e crescono persino viziati e loro, persone di serie Z, nulla? È Vangelo questo?
Un miliardo è ancora una briciola. (Una briciola che ogni diocesi potrebbe permettersi). Ma almeno, in vista dell’anno giubilare, può essere un segno tangibile di speranza che qualcosa nel nuovo millennio possa ancora cambiare…
Il Giubileo è ben più che l’opportunità di un po’ di turismo. È il sogno di Dio di un mondo di veri fratelli. Quale splendida opportunità per rianimare la chiesa, proclamando con forza una parola di giustizia: cadano le catene che opprimono i popoli e la terra ritorni in possesso dei suoi abitanti.
- (seguono 63 firme)
MONS. MUNZIHIRWA, IL ROMERO DELL’AFRICA
Grazie per l’articolo su mons. Munzihirwa. È stato un vero martire e un uomo che amava il suo popolo. Bisogna gridare la verità sull’oppressione degli hutu dopo l’invasione dello Zaire. Ero a Kisangani in quei giorni, e ho visto la guerra in atto… Andate avanti con coraggio.
P. STEFANO, missionario in Rdc.
Ho letto l’editoriale di novembre. Manifesto la mia soddisfazione per la sua serietà e per l’equilibrio (per non dire l’imparzialità). Speriamo sia letto da tanti e abbia un seguito positivo, in quanto “i signori” di questo pianeta dovrebbero smetterla con il comportamento imperialistico che ha distrutto l’Africa, quella dei Grandi Laghi in particolare. È vergognoso non cercare di risolvere il problema del Rwanda, che rischia di estendersi su tutta l’Africa…
Apprezzo, quindi, il vostro sforzo per la giustizia e la pace. Tenete forte, non siete soli.
P. DEOGRATIAS.







