Una chiesa non trapiantata da altre parti, ma che nasce dall’incontro del Vangelo con la cultura e la spiritualità dei popoli indigeni e retta da personale indigeno.
Missionarie e missionari indigeni, formati al di fuori degli schemi tradizionali, immersi nella cultura e condizioni di vita della loro gente.
“Le missionarie si dedicano all’evangelizzazione nelle comunità indigene, vivendo il Vangelo e la cultura indigena, servendo e condividendo con i più poveri, gli oppressi e i lontani…”.
“…Cercano la liberazione della donna emarginata, per vivere il comandamento dell’amore a Dio e ai fratelli”.
Rifiutano, come qualcosa che non riescono assolutamente a capire, una “chiesa piramidale”. Per loro è naturale “cercare l’accordo” in tutto.
I nostri amici più tenaci ricorderanno due…
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