Skip to main content
Condividi su

Peter Neuner, docente emerito di teologia all’Università di Monaco di Baviera, riprende in questo volume una pubblicazione del 1988, a ridosso del Sinodo dei vescovi sui laici nella Chiesa (1987). In un clima ecclesiale e culturale profondamente cambiato, il teologo tedesco rende conto della prassi nel frattempo instauratasi in molte Chiese locali, che hanno dovuto fare i conti con il fenomeno della carenza di preti, affidando tanti compiti ai laici:

“Sempre più frequentemente sono i laici ad essere sperimentati come rappresentanti della Chiesa. Sono sorti molteplici ministeri laicali; la differenza, precedentemente chiara, tra preti e laici si è a mano a mano spostata verso una zona grigia di ampie dimensioni” (p. 5).

Il volume sviluppa una tesi fondamentale, recentemente ripresa anche da papa Francesco nell’esortazione Evangelii gaudium (2013), e il cui punto di partenza è che “tutto il popolo di Dio annuncia il Vangelo” (EG 111), perché “in tutti i battezzati, dal primo all’ultimo, opera la forza santificatrice dello Spirito che spinge ad evangelizzare” (EG 119). In altre parole, l’A. fa luce su quella zona grigia verso cui si è spostata la differenza tra preti e laici. Non si tratta di una nuova teologia del laicato, ma del popolo di Dio, in cui “tutti hanno il loro posto” e “si definiscono per il loro servizio al suo interno” (p. 113). Sicché, continua Neuner,

“se avessimo una teologia del popolo di Dio corretta, non avremmo più bisogno di una teologia del laicato” (p. 228). Infatti, “ciò che ha bisogno innanzitutto di essere definito nella sua specificità non è il laicato, ma il ministero ordinato”, assicura il vescovo e teologo Bruno Forte citato dall’A. (p. 231).

L’opera si articola in quattro parti:

  • Nella prima, di carattere storico, Neuner mostra come si è sviluppata la concezione del laico nella Chiesa, dalle affermazioni bibliche sul popolo di Dio alla differenziazione tra clero e laici, passando attraverso la Riforma protestante e il Concilio di Trento, fino all’idea dell’apostolato dei laici dell’Azione cattolica al tempo di Pio XI.
  • Nella seconda parte vengono presentate le nuove prospettive introdotte dal Concilio Vaticano II.
  • Nella terza si studiano gli sviluppi postconciliari dei ministeri laicali nella Chiesa cattolica, passando in rassegna documenti e ambienti di lingua diversa, dalle direttive e ordinamenti dell’autorità ecclesiastica fino agli orientamenti delle comunità ecclesiali di base in America latina, con un cenno anche al continente africano.
  • Nella quarta ed ultima parte l’A. presenta alcune riflessioni sistematiche circa le diverse concezioni del laico.

In buona sostanza, il libro tratta soprattutto dei laici e del loro posto nella Chiesa: “Una loro valorizzazione adeguata è divenuta oramai una questione di vita o di morte per le nostre comunità”. Secondo l’A., non ha senso – biblico e teologico – una Chiesa suddivisa in classi, in “stati di vita”, “nella quale laici e chierici si definiscono in termini di vicendevole esclusione” (p. 6).

È un invito a mandare definitivamente in soffitta una concezione di Chiesa ripartita tra clero e non-chierici (i laici), il cui termine segnala “una categoria residuale”, che resta “quando tutte le citate definizioni di uffici ecclesiali [vescovo, prete, diacono, religioso] vengono negate” (p. 213). È in gioco il futuro delle nostre comunità cristiane, ancora condizionate da “un eccessivo clericalismo” che mantiene i laici “al margine delle decisioni” (EG 102).

Il libro, in tutte le sue parti, fa trasparire una visione sinodale della Chiesa:

“È la Chiesa nel suo insieme che conserva e trasmette la fede, è nel suo insieme che celebra il culto divino e amministra i sacramenti ed è nel suo insieme che compie il proprio servizio nel mondo” (p. 232).

Il binomio gerarchia-laicato, riproposto dal Vaticano II, oggi va ripensato a partire dalla novità dei ministeri laicali, un fenomeno che sarebbe da riconoscere come “segno dei tempi”, opera dello Spirito, e non solo come conseguenza della mancanza di clero.

Come prendere sul serio questa novità dei ministeri laicali, che ormai ha una storia non solo nelle Chiese del Sud del mondo, ma anche in Europa, Italia compresa?



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito