IL MYANMAR NON CEDE AL REGIME
La popolazione non ha accettato un ritorno al passato e il paese è scivolato in pochi mesi dalla rivolta nelle strade a una guerra civile
A sei mesi dal colpo di Stato con cui i militari sono tornati al potere in Myanmar, la situazione nel paese sembra tutt’altro che risolta. Alla sete di potere e agli ingenti interessi economici, oltre che al rischio di finire alla sbarra per una lunga serie di crimini, i generali associano ora la paura di essere costretti a tornare nelle caserme, chiudendo una stagione di violenza e d’incertezza iniziata poco dopo l’indipendenza dalla Gran Bretagna (1948).
La popolazione, 54 milioni di individui, non ha accettato un ritorno al passato e il paese è scivolato in pochi mesi dalla rivolta nelle strade a una guerra civile che ha tre attori: le forze…
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