Il Convegno di Missione Oggi: “Nel tempo dell’incertezza…”
CONVEGNO 2002 - PRESENTAZIONE
Dedichiamo tutto il numero agli Atti del convegno di Missione Oggi, che si è svolto il 23 marzo presso la nostra sede a Brescia.
Perché un convegno sul “tempo dell’incertezza”?
Nell’editoriale di presentazione richiamavamo una convinzione, che guida la rivista: “La necessità di lavorare sul lungo periodo, senza lasciarci catturare da visuali miopi, forse più avvincenti, ma in fondo sterili perché prive di un necessario orizzonte culturale. Una seria prospettiva culturale è un’esigenza prioritaria per la nostra società, date alcune sue caratteristiche preoccupanti: l’inverno della politica, la banalizzazione di ogni valore e di ogni esperienza, l’ostentata sicurezza di chi ha sempre pronte risposte facili per ogni evenienza”.
Si fa molta fatica a vivere nell’incertezza, ne fa prova l’aggrapparsi alla Vanna Marchi di turno o ai vari portatori di miracoli. La paura e angoscia quotidiane, che agiscono nell’irrazionale, portano non solo a demonizzare lo straniero, il diverso, ma anche ad affidarsi a uno “forte”, che – come è avvenuto con il fascismo – semplifica realtà di per sé complesse e dà sicurezza. Prendere coscienza della profonda incertezza del nostro tempo ci è sembrato, allora, la cosa da fare per non cadere nelle illusioni e per non affidarci a facili soluzioni. Per questo ci siamo rivolti al prof. Zygmunt Bauman per una lettura della situazione e al prof. Alberto Melloni per capire criticamente l’attuale momento ecclesiale.
L’insistere sull’incertezza non è certo per paralizzarci, ma per poter assumere più adeguatamente le nostre responsabilità.
Si tratta di chiederci: in questa generale incertezza, ci sono dei valori che possono fare da comuni punti di riferimento? Edgar Morin, in un brano che avevamo riportato accanto all’editoriale citato, ci suggeriva una bella immagine: “Il futuro si chiama incertezza. È allora necessario insegnare ad affrontarla: a navigare in un oceano d’incertezze attraverso gli arcipelaghi di certezza”. L’incertezza è grande, è un oceano; ma questo non è un vuoto assoluto, ci sono qua e là degli arcipelaghi, che possono costituire dei punti di riferimento, grazie ai quali ci è possibile navigare.
I nostri lettori sanno bene quali sono gli “arcipelaghi di certezza”, i “punti di riferimento” che Missione Oggi, insieme a tanti altri, cerca di proporre: il senso del bene comune, il destino planetario del genere umano, l’etica della comprensione, la convivenza, la cittadinanza, i diritti umani fondamentali, i nodi della democrazia, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente; per i cristiani, la serietà nella sequela del Vangelo, in particolare del Vangelo della pace e della solidarietà effettiva con le vittime e gli impoveriti del mondo…
Il nostro convegno vuol essere una tappa importante di questa ricerca, con l’apporto dei relatori e di ciascun partecipante. Ma anche dopo il convegno, la ricerca continua. Sarà il filo conduttore di tutto l’anno.
MEO ELIA, sx.







