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FILIPPINE / PUGNO DI FERRO CONTRO LA CRIMINALITÀ

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Il 25 agosto scorso, i negoziatori incaricati dal governo e quelli del Fronte democratico nazionale, referente politico della guerriglia comunista attiva da decenni nel Nord del paese, hanno firmato a Oslo la fine delle ostilità per aprire la strada a un accordo di pace. Il “cessate il fuoco unilaterale senza limiti di tempo” potrebbe segnare la fine della più lunga ribellione armata dell’Asia, quella condotta dal New People’s Army (Npa, Nuovo esercito del popolo). Almeno 30mila le vittime dal 1968. A rendere possibile l’accordo, l’indebolimento dell’Npa, che ha visto calare i suoi effettivi dai 26mila al culmine della sua capacità militare negli anni Ottanta del secolo scorso ai 4.000 attuali. Anche il Sud filippino, potrebbe essere interessato a un negoziato, che po…

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