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DIO, CRISTIANESIMO E CHIESA NELLA TEOLOGIA DEI TRADIZIONALISTI

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Non vale la pena scomodare Ludwig Feuerbach (1804-1872) per rendersi conto che nella visione della realtà trascendente (Dio) e di quella storica che ha una matrice trascendente si realizza un processo proiettivo: avere la garanzia che la propria visione del mondo e della vita ha un fondamento teologico significa essere rassicurati; difendere “la verità” è, alla fine, difendere se stessi. È avvenuto frequentemente nella storia del cristianesimo, come in quella di altre esperienze religiose: quando appaiono tentativi di rinnovamento delle dottrine e delle pratiche ci si appella alla tradizione, identificata spesso con forme di vita e di pensiero di un particolare periodo. Lo si è visto anche durante il Concilio Vaticano II e subito dopo con il movimento avviato da mons. Marcel Lefebvre, che…

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