Continua la campagna di pressione alle “banche armate”: dopo la “Lettera aperta” (M.O. dicembre ’99) e l’articolo di F. Terreri sulla “Relazione del governo italiano sull’export di armi” (M.O. gennaio 2000) approfondiamo il tema con questo articolo.
Il ruolo degli istituti bancari nel commercio delle armi non è accessorio. Produttori e commercianti d’armi devono infatti appoggiarsi alle banche per varie esigenze: presenza internazionale, sicurezza nei pagamenti, possibilità di avere anticipi e crediti.
L’ultimo caso è dello scorso novembre. Basata su fonti dell’intelligence sudafricana, l’inchiesta del quotidiano britannico Observer rivela che armi per milioni di sterline sono state fornite alle fazioni in lotta nel Congo Brazzaville nel 1997 – e in particolare a quella dell’ex presiden…
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