L’ALLONTAMENTO DI MONS. RAUL VERA LOPES DAL CHIAPAS
Desidero condividere con i lettori di Missione Oggi la mia profonda amarezza ed indignazione perché il Vaticano “ha trasferito ad altra sede” (maledetto eufemismo!) il coadiutore di mons. Samuel Ruiz, vescovo di San Cristobal de las Casas nel Chiapas. Mons. Raùl Vera Lò- pez “secondo la prassi” doveva succedere a Samuel Ruiz ed avrebbe garantito la continuità della linea pastorale. È proprio questo che si è voluto evitare, come da anni si sta facendo in America latina ed altrove.
Come si può continuare a chiedere perdono dei peccati e degli sbagli della gerarchia ecclesiastica nei secoli passati, e continuare a fare abusi altrettanto gravi? Aspetteremo che un altro papa, tra qualche secolo, chieda perdono anche di questo?
A fine agosto ‘98, ho avuto la grazia di vivere una settimana con Samuel Ruiz, Raùl Vera ed altri in occasione del 10° anno della “risurrezione” di mons. Proãno a Riobamba. Raùl Vera Lòpez era in sedia a rotelle per un incidente. Ha edificato tutti i presenti per la sua bontà e umiltà, per la sua profonda spiritualità, per il suo impegno. Carissimi Raùl e Samuel, sono profondamente addolorato, come tanti vostri compagni di viaggio. Non è così che si celebra il Giubileo! L’amico Marcelo Barros ha scritto in Missione Oggi che il modo migliore di celebrare il Giubileo sarebbe di rispolverare ed applicare il Concilio.
Quanto tempo ancora dovremo aspettare una nuova ventata di Spirito Santo? Con qualche difficoltà di fede, ma forte speranza.
ANTONIO SPADA.
...Come popolo di Dio e comunità cristiane, ci sentiamo profondamente indignati e traditi per la mancata conferma di don Raùl a proseguire in Chiapas l’opera semplice ma potente di don Samuel Ruiz. Ci addolora che non sia stata ascoltata la volontà di un popolo che chiedeva a gran voce di continuare a camminare con coloro che avevano già condiviso le lotte, i timori, le sconfitte e le gioie e con cui avevano incarnato il Vangelo della pace e della liberazione. Il popolo del Chiapas aveva già scelto don Raùl come proprio amato vescovo.
Sentiamo in questa decisione una chiesa ufficiale lontana, autoritaria, sorda e irrispettosa. Ci rattrista che sia rimasta inascoltata la voce di un popolo troppo spesso escluso, che sperimenta ogni giorno su di sé l’oppressione e l’ingiustizia. Attendevamo fiduciosi che proprio a loro, i privilegiati dal Dio del Vangelo, fossero manifestati la solidarietà e l’appoggio della chiesa ufficiale, e che la comunità ecclesiale tutta ne prendesse ancora una volta le parti. Viviamo la decisione dell’allontanamento di don Raùl come un abbandono.
È forte il sospetto che i due vescovi di San Cristobal siano persone scomode ai progetti d’oppressione e d’esclusione manifestati dal governo messicano. La decisione della chiesa ufficiale diventa un chiaro segnale d’alleanza con tali progetti…
SOLIDARIETÀ PER L’A.L. LA PICCOLA EDITRICE SICSAL – FONDAZ. PICCINI.
CAMPAGNA “BANCHE ARMATE”
Presentiamo un fac simile di lettera da inviare alle banche interessate. Unire l’articolo documentativo di M.O. 1/2000 pag. 15-16.
AL DIRETTORE GENERALE DELLA BANCA…...……………….…………… e p.c. al Direttore della Filiale n°...... della Banca………...………...... Egregio Direttore, nella relazione sull’export italiano di armi nel 1998, presentata dal presidente del Consiglio in Parlamento il 31 marzo 1999, è evidenziato il coinvolgimento di istituti bancari del nostro paese. Fra le banche segnalate risulta anche quella da Lei rappresentata, per un ammontare di… …… miliardi autorizzati e di……… miliardi segnalati, come da allegato. Come cliente della sede/filiale di……… titolare del C/C n°…… (oppure del libretto di risparmio …………) mi sento interpellato, in quanto anche i miei risparmi contribuiscono a sostenere l’export italiano di armamenti.
Aderendo alla campagna di Pax Christi, Missione Oggi, Nigrizia, con la presente La invito a confermare o smentire le mie affermazioni relative al coinvolgimento della banca da Lei rappresentata. Mi riservo il diritto di rendere pubblica la Sua risposta, dalla quale dipenderà la mia decisione di continuare o interrompere il rapporto con l’Istituto da Lei rappresentato.
In attesa di un Suo riscontro, colgo l’occasione per porgerLe i miei più distinti saluti.
Firma……………………………. Data …………....……....







