Cercasi profeti per la missione, Dossier
Introduzione - "È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo" (Ef 4,11).
Sono i cinque doni che san Paolo enumera nella lettera agli Efesini come costitutivi della comunità cristiana. Nella Chiesa attuale abbiamo molti apologeti, abbastanza catechisti e teologi. Sono i profeti che ci mancano, quelle persone che sanno toccare il cuore e provocare la conversione, capaci di mettersi dalla parte dei perdenti e degli oppressi.
I profeti prendono a cuore la lotta per la giustizia e si pongono in prima fila, non solo Giovanni Battista e Isaia, ma, come si nota da alcuni esempi riportati nel dossier, anche mons. Helder Camara e mons. Oscar Romero, Dorothy Day e Franz Jagerstatter. Parlano a nome di Dio, sono portavoce del progetto di Dio per l'umanità. Non solo. Affrontano l'impero per farlo sgretolare dal di dentro, ricostruendo il tessuto delle relazioni umane, là dove si rivela il volto di Dio.
Frei Carlos Mesters, un domenicano biblista brasiliano ma di origini olandese, in questo dossier, parte da una riflessione sui profeti del Primo Testamento portando l'attenzione ai problemi dei nostri giorni.
La domanda che si ripete è: "Non ve ne accorgete?", a mò di rimprovero e di incoraggiamento.
È sempre Gesù, il profeta, a indicarci i segni del Regno di Dio in mezzo a noi che germoglia, anzi quella brezza leggera del profeta Isaia ci accarezza il volto: Dio si fa presente e il profeta ce lo indica.







