APPELLO PER LA GRAZIA PRESIDENZIALE A LEONARD PELTIER
APPELLO PER LA GRAZIA PRESIDENZIALE A LEONARD PELTIER
ANTONELLA LITTA
NEPI, 14 LUGLIO 2022
Leonard Peltier è detenuto da quasi mezzo secolo nelle carceri di massima sicurezza degli Stati Uniti d’America. Ma i delitti per cui è stato condannato non li ha mai commessi. E la sua innocenza è così universalmente nota che lo stesso procuratore che ne chiese ed ottenne la condanna nel 1976 (sulla base di “prove” poi rivelatesi false e di “testimonianze” rivelatesi altrettanto false) ha successivamente riconosciuto lo scandaloso errore giudiziario e la flagrante ingiustizia della condanna, ed ha ripetutamente chiesto la sua liberazione.
Perché allora Leonard Peltier è ancora detenuto se tutti sanno che è innocente? Perché subisce ancora una persecuzione iniqua e brutale? Perché ci si accanisce contro di lui con tanta e tanto ostinata ferocia? Perché si continua a negargli la libertà cui ha pieno diritto?
Perché Leonard Peltier è il testimone e il simbolo della Resistenza dei popoli nativi americani contro il genocidio, l’etnocidio e l’ecocidio da parte del potere rapinatore, colonialista e razzista bianco.
Leonard Peltier è ormai vecchio e malato, ma anche dal carcere – e in condizioni durissime – ha continuato la lotta in difesa del suo popolo, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della Madre Terra. Lungo cinque decadi di ingiustissima ed asperrima detenzione, Leonard Peltier ha resistito e testimoniato, ha scritto e dipinto, ha sostenuto lotte necessarie, ha aiutato scuole e centri culturali, è divenuto per il mondo intero “il Nelson Mandela americano”.
Nel corso del tempo la sua liberazione è stata chiesta da personalità illustri come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Desmond Tutu, da milioni di cittadini di tutto il mondo, da istituzioni come il Parlamento Europeo. Dopo quasi mezzo secolo ancora una volta la voce dell’umanità chiede al Presidente degli Stati Uniti d’America di concedere la grazia che restituisca la libertà a Leonard Peltier.
Tra i sostenitori della grazia per Leonard Peltier vi sono anche numerosi membri del Congresso statunitense, un nome per tutti: Bernie Sanders. Per la liberazione di Leonard Peltier si impegnò lo scorso anno l’allora Presidente del Parlamento Europeo, il compianto David Sassoli. La richiesta attuale che anche il Parlamento italiano si esprima e chieda al Presidente Biden di liberare Leonard Peltier merita di essere ascoltata ed accolta. Per questo mi unisco all’appello del “Comitato viterbese di solidarietà con Leonard Peltier” e chiedo a tutti i parlamentari di prendere pubblicamente posizione sia individualmente che collegialmente, e di chiedere al presidente degli Stati Uniti d’America di compiere l’atto di clemenza – e più giusto sarebbe dire: di verità e di giustizia – che restituisca la libertà a Leonard Peltier.
Ringraziamo il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo per la costante e puntuale informazione sull’attivista nativo americano Leonard Peltier, da 46 anni prigioniero innocente. Per la liberazione di Peltier, attraverso la concessione della grazia presidenziale da parte del presidente Usa, si sono mosse personalità come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Desmond Tutu, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, papa Francesco e il Dalai Lama. Dall’1 al 10 ottobre 2022 una delegazione dell’International Leonard Peltier Defense Committee sarà in Italia, nell’ambito di una serie di incontri in Europa che avrà il suo culmine a Ginevra. Qui di seguito la dichiarazione della dott.ssa Antonella Litta, inviataci dallo stesso Centro di Viterbo, che facciamo nostra, associandoci così al suo appello per un impegno anche del Parlamento italiano per la grazia presidenziale a Peltier. Antonella, medico a Nepi (Vt), nonché referente locale dell’Associazione italiana medici per l’ambiente, presta attività di medico volontario in alcuni paesi africani.







