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ALGERIA: DIFFICILE TRANSIZIONE verso una Democrazia compiuta

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Una prima valutazione ad un mese dalle elezioni presidenziali algerine, svoltesi nell’apatia generale dopo il ritiro di sei candidati su sette. Nei candidati elettorali non si notava comunque un effettivo cambio generazionale, una diversa cultura politica, un diverso modo di fare politica. Non ci si è appellati alle forze migliori e più innovative del paese, ma si è rimasti invischiati in una resa dei conti all’interno della vecchia classe dirigente. L’Europa, e in particolare l’Italia, devono favorire ogni sforzo di integrazione e di collaborazione con la riva sud del Mediterraneo. Poco più di un mese prima delle elezioni presidenziali in Algeria, Romano Prodi su invito del massimo istituto di cultura algerino si è recato ad Algeri per tenere una conferenza e incontrarsi co…

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