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Piazzale della Stazione di Brescia.
Qualche ingenuo passo e poi una sirena.
Donne, uomini e ragazzi con indosso magliette, pantaloncini, gonne e sandali bianchi cadono a terra. Un gong scandisce quarantatré rintocchi.
Quarantatré come i secondi impiegati dalla bomba atomica sganciata il 6 agosto del 1945 per colpire a morte la città di Hiroshima.
Terminati i battiti, i corpi umani vestiti di bianco, colore del lutto in Giappone, si rialzano e, al grido di “Basta Atomiche” si prendono per mano.
6 agosto 2019. Duemila testate nucleari, delle quali venti da noi a Ghedi, sono pronte all'uso e potrebbero eliminare la vita su tutta la Terra.
Per questo, chiediamo al Governo italiano l'approvazione e la ratifica del Trattato ONU 2017 per la messa al bando delle armi nucleari.
di Cristina Scaroni