Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi

Ci svegliamo in una località diversa, lo si riconosce già dai suoni e colori che ci circondano. Ricordano la campagna: si sente il suono dei grilli al mattino, ci sono alberi esotici, con frutti mai visti e fiori di tantissimi colori. Vicino alla veranda della nostra casa, per queste notti, sta crescendo un casco di banane, ci sono piante con grandi foglie viola, radici rampicanti che si torcono su sé stesse e rigogliosi cespugli. Insomma, nulla a che vedere con la capitale nella quale abbiamo trascorso i giorni passati.
Dopo una colazione a base di latte di soia e dei dolci fritti ci dirigiamo verso la scuola di Sukho Thai, che è stata avviata un mese fa ed è ancora in costruzione. Alla scuola, composta da 4 classi, ci siamo divisi in due gruppi, Maria Teresa, Carmen, Nicola, Pao e padre Off hanno colorato e parlato delle emozioni, mentre padre Alex, padre Pandri ed io abbiamo fatto dei balletti, giochi e silly songs in inglese. Negli occhi dei bambini si vede la voglia di imparare e di interagire. Lì gli studenti sono arrivati a causa della guerra civile. Insegnano tutte le materie come le imparerebbero in Myanmar (Birmania), aggiungendo il thailandese. Il centro avrebbe bisogno di volontari fissi che insegnino inglese.
Il pranzo è stato preparato con grande cura dalle signore del villaggio: c'era riso, zucca, brodo con una specie di patata, carne, alette di pollo, una pastella di verdure fritte e tanti frutti alla fine (abbiamo anche assaggiato anche il famoso Durian, un frutto dalla scorza dura e appuntita che ha un odore poco gradevole e una consistenza un po' molliccia).
Dopo un pomeriggio passato a ricaricarci abbiamo partecipato alla Messa della comunità birmana locale, composta da 35 famiglie cristiane (circa 80 persone in totale). Prima dell'inizio della celebrazione (detta in birmano, thailandese e italiano) le ragazze ci hanno truccate con i colori della bellezza e pulizia del viso della loro cultura. Grazie al succo del tronco di un albero, strofinato su una superficie nera, ci hanno dipinto le gote e il naso di un tenue colore giallo, che risalta meno sulle nostre pelli più chiare, ma che è subito visibile sui loro toni ambrati.
La Messa si vede che è un momento di unione e gioia, di stacco dal lavoro della giornata. Il Vangelo di oggi che hanno letto in birmano termina, "Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi". L'ho direttamente collegato alla situazione dei rifugiati, tema molto caldo di discussione nei salotti lontani da queste realtà, ma che si scontra con le persone che lavorano e che cercano di dare un futuro ai propri figli, non, purtroppo, nella terra che gli ha dato i natali.
Per caso era il compleanno di una bambina, Giusta, che ha compiuto 7 anni. La famiglia ci ha ospitato nella sua casa dove avevano comprato una bella torta rosa. Non c'erano piatti, cucchiai per tutti. La torta non era pensata per le trenta e più persone che erano accorse nella casa, ma c'è stata una grande condivisione, tutti ne hanno mangiato un po'. La grande sorpresa è arrivata poi con la cena; siamo rientrati nel luogo dove abbiamo celebrato la Messa, e ci hanno preparato un piatto colmo di riso a testa. Ci siamo seduti in cerchio e abbiamo trovato di tutto: c'era pesce fritto, soia, verdure, carni, salse piccanti e tante altre leccornie. Il tutto accompagnato da una tazza calda di te. Non ci siamo trattenuti! Il resto del villaggio era seduto intorno a noi, secondo la tradizione per la quale gli ospiti mangiano per primi.
Sono incontri che fanno riflettere anche sulla realtà di casa, in Italia: la guerra nel mondo c'è e tante sono le persone che per obbligo hanno dovuto lasciare il loro paese ed essere rifugiati in Europa. La responsabilità è civile, sociale e politica. Ci si rende conto immediatamente di questo quando si stringono le mani alle persone che vivono tutto questo, scendendo dai propri altari. Tutti siamo uguali, ma siamo nati in luoghi diversi, che avvantaggiano o meno il raggiungimento di certe condizioni di vita, non ce lo si dovrebbe mai scordare.










