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Restiamo IN CONtatto TRA di noi

Restiamo IN CONtatto TRA di noi

Il verbo incontrare significa giungere alla presenza di qualcuno e deriva dall’avverbio latino “incontra”. Questa parola ha fatto da titolo e tema delle tre giornate di convivenza trascorse insieme ed in questa parola è racchiuso il senso e il fine della nostra vita.

Dividendo in sillabe la parola incontra infatti otteniamo tre preposizioni semplici: in-con-tra, una per ogni giornata di convivenza.

L’IN rappresenta il nostro mondo interiore, le nostre passioni, inclinazioni personali, attitudini, talenti che abbiamo ricevuto, ciò che ci rende unici. Questo mondo-giardino interiore non và recintato per sé stessi ma coltivato per CONdividerne i frutti e renderlo uno spazio aperto in cui si può CONoscere l’altro.

Il CON è infatti la seconda sillaba e il secondo momento dell’incontro, è il momento in cui entriamo in relazione, in comunione, il CONfronto con tutto ciò che è diverso e fuori dalla nostra interiorità. IL CONvergere e l’entrare in CONtatto ci arricchisce, definisce ciò che siamo e verso chi e cosa tendiamo.
Ed è questo l’ultimo momento dell’incontro, il TRA, ovvero “in mezzo a”. Io sono quindi dentro me ed insieme con altri ma mi viene chiesto di prendere una posizione, dover fare una scelta, operare in una direzione.

Abbiamo visto quindi che nell’incontro ci sono due forze che si muovono l’una verso l’altra ma non si scontrano. Anzi, giungono nello stesso luogo ed entrano in contatto, si confrontano, si uniscono. Una forza siamo noi stessi, il nostro io e l’altra forza è chiunque sia al di fuori di noi. Qual è il punto di contatto che permette l’incontro? È Dio. Perché nell’altro incontriamo Dio ovvero giungiamo alla presenza di Dio stesso.


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Pubblicato
09 Maggio 2023
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