PER ME LA MISSIONE HA DEI VOLTI

È il secondo anno che vado in Albania con i missionari saveriani,
e ciò che maggiormente mi rimane di queste esperienze non sono tanto le attività che vengono svolte ma bensì le persone che incontro e soprattutto quelle con cui vivo.
Mi permette di vedere e scoprire anime che mai avrei incontrato altrimenti, cogliere la loro la bellezza, il loro spirito di servizio, intuire come gravita la loro fede.
Vederle in azione è uno spettacolo:
chi si occupa di te mentre stai male,
chi balla benissimo ed è un piacere osservarlo,
chi si entusiasma per far divertire gli altri,
chi si commuove ad un abbraccio,
chi si fa vicino e ti fa presente che c'è bellezza anche dentro di te.
Apprezzo il trascorrere la quotidianità con qualcuno che condivide con me gli stessi valori.
L'esperienza non è stata solo far da mangiare e lavare piatti, è stata anche dedicare delle ore ad animare dei bambini al Grest od affiancare le suore di Madre Teresa nella loro comunità di donne disabili.
Al Grest abbiamo organizzato giochi (con l'acqua, con i palloncini, percorsi, memory, caccia al tesoro) cercando di collegarli ai temi delle catechesi del giorno riguardanti santità, fragilità, speranza e preghiera.
In comunità abbiamo dato una mano dove c'era bisogno: in cucina, al lavaggio panni, fare intrattenimento, pittura (c'è chi ha dipinto il logo del Giubileo e devo dire che hanno ottenuto gran bel risultato!).
L'esperienza è stata anche stare male:
dissenteria, vomito e febbre e voler mangiare niente o solo "roba in bianco".
L'esperienza è stata confidenze, dialogo, abbracci, cura e legami.
L'esperienza è stata aggiungere un altro tassello di conoscenza sugli altri e su di me.




