Mi fido di te

Mi fido di te!!! Che bello sentirsi dire queste parole: ancora più bello quando le senti dentro di te!
È ciò che stiamo vivendo in questa esperienza a Bangkok: i ragazzi della Xaverian house - con la loro discrezione e semplicità - ci fanno sentire loro fratelli. Siamo fratelli tutti (Papa Francesco ce lo ricorda con la sua enciclica così intitolata), al di là di ogni frontiera o credo professato.
Personalmente, davanti ai ragazzi thai della Xaverian house mi sento un alunno al primo giorno di scuola: metto loro in cattedra per ascoltarli,guardarli negli occhi e sorridere con loro. Che bello fare come loro: guardare tutto il mondo con gli occhi trasparenti di un bambino,pieni di meraviglia e stupore!
Un altro momento importante è stato quando stamattina siamo andati alla Casa degli angeli, in cui trovano accoglienza e consolazione bambini e ragazzi affetti da gravi forme di disabilità. Qui abbiamo celebrato l'Eucarestia e personalmente mi sono commosso nel vedere queste creature, i prediletti di Dio insieme ai poveri. Mi sono chiesto: "Perché loro sono così e io no?".
Mi sono sentito e mi sento fortunato nell'essere sano di salute, nel poter camminare e respirare in modo autonomo. Soprattutto, ho sentito lo sguardo di tenerezza e misericordia su questi figli di Dio amati, attesi, abbracciati da ciascuno di noi (cf. Mt 25, il giudizio finale).
Dopo un pranzo ricco di umanità e condivisione con alcune sorelle saveriane missionarie qui a Bangkok, abbiamo fatto visita alla "Casa della speranza": la voglia di giocare e di incontrarci mostrata dai bambini degli slums/baraccopoli ora qui accolti ci ha sorpreso ancora una volta.
In conclusione, credo di aver capito oggi che chi ha di meno - proprio perché conosce qual è la vera ricchezza - sa donarsi, amare e e sperare. Sta a noi accoglierlo, mettendoci in gioco per creare nel soffio potente dello Spirito.



