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I frutti di un lavoro paziente

Padre Sante Gatto, giovane saveriano milanese, è vicedirettore del seminario di Londrina in Brasile. Vi studiano i giovani brasiliani che desiderano diventare missionari. Ci fa un resoconto dell’anno trascorso.

Ringrazio il Signore per tutte le occasioni, le persone, gli avvenimenti che mi hanno dato la possibilità di crescere nella fede e nella carità. In ogni cosa, Gesù è presente e invita a mantenere la “lampada accesa” per incontrarlo in mezzo all’umanità.

Un anno un po’ difficile

L’anno scorso abbiamo avuto un problema abbastanza serio nella scuola dove i nostri giovani frequentano il ginnasio: una banda ha tentato di picchiare alcuni dei nostri. Dopo molti sforzi la situazione si è calmata, tanto che i “bulli” adesso vengono a giocare nel nostro campo di calcio. Ma cinque studenti sono usciti dal seminario e sono tornati a casa loro…

La vocazione è sempre un mistero. Lavori, semini, coltivi, speri… come il contadino della parabola evangelica, e poi arriva una tempesta o gli insetti che mettono in pericolo il raccolto.

La prova più forte, però, è la grave malattia che ha colpito padre Flavio Cossu, il rettore del seminario. Stiamo pregando intensamente il beato Conforti per la sua guarigione.

Tutto è filato bene

Così io ho dovuto rimboccarmi le maniche e, per forza di cose, mettermi a servizio della comunità. All’inizio c’è stata un po’ di confusione, ma poi grazie a Dio tutto è filato bene! Alla fine dell’anno i giovani erano felici e contenti; a loro si sono aggiunti una ventina di nuovi arrivati.

Sono frutto di un’animazione missionaria e vocazionale meglio organizzata ed attenta. Infatti sette saveriani sono impegnati a tempo pieno come animatori vocazionali e cercano di presentare ai giovani la bellezza della vocazione saveriana.

I giovani crescono e diventano protagonisti

Il lavoro pastorale con i giovani delle nostre parrocchie è cresciuto molto. Mi sembra che sia aumentata anche la sensibilità spirituale e la serietà dei giovani. Lo scorso dicembre, ad esempio, un gruppo giovanile ha rappresentato la nascita di Gesù in una comunità di periferia. Anche questo è un modo per rendere i giovani protagonisti  vell’evangelizzazione propria e degli altri.

Giovani e adolescenti entusiasti diventano stimolo per proposte e progetti missionari sempre più audaci, come quello degli “animatori di strada” nei quartieri più poveri delle periferie, dove il lavoro pastorale organizzato non arriva.

È un impegno che richiede tempo e costanza, ma siamo certi che sarà utile per far crescere il regno di Dio nel cuore dei giovani.



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