Skip to main content

Intorno a Cristo non si sta sparsi, ma insieme

Condividi su

Dall’introduzione dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente, gennaio 2019. 

Dobbiamo impegnarci a lavorare meglio, appassionati e concentrati sull’essenziale. Se la confusione è grande, non dobbiamo essere noi ad aumentarla; se ci sentiamo provocati o criticati, dobbiamo cercare di capirne le ragioni; se siamo ignorati, dobbiamo tornare a bussare con rispetto e convinzione; se veniamo tirati per la giacca, dobbiamo riflettere prima di acconsentire e fare. Personalmente, non temo tanto le difficoltà, quanto lo scoraggiamento e la sfiducia.

Temo l’indifferenza con cui il male si impadronisce delle nostre paure per trasformarle in rabbia. Temo l’astuzia che si serve dell’ignoranza. Temo la vanità che avvelena gli arrivisti. Temo i luoghi comuni, le risposte frettolose, i richiami gridati. La relazione cristiana non è una lezione di buone maniere, bensì una disposizione del cuore e della mente.

Siamo chiamati a saperci confrontare con franchezza e ad assumere con determinazione le scelte necessarie, così da essere più chiari e uniti. Quanto è triste osservare chi è intento ad andare per la sua strada e, al più, si ferma per commentare e criticare! Quanto è bello poter fare tesoro dell’esperienza di una comunità, poter contare sulla creatività di alcuni e sulla saggezza di altri. Intorno a Cristo non si sta sparsi e sdegnosi, ma insieme; con Maria si prega insieme; davanti a chi soffre ci si dà una mano. Le nostre decisioni devono seguire un metodo, supportato da un’idea forte e da continue verifiche.

Non possiamo, infatti, limitarci a rincorrere l’attualità con comunicati e interviste; non possiamo perdere la capacità di costruire autonomamente la nostra agenda, aperti a ciò che accade e fedeli a un programma pastorale.

Sento come sia il momento di sperimentare, con rinnovata convinzione, la forza della nostra comunione. Ripartiamo da questo stile sinodale, viviamolo sul campo, tra la gente, per consigliare, sostenere, consolare. Sarà, allora, più facile distinguere le buone idee dalle cattive, adottare i provvedimenti più incisivi, scegliere i collaboratori più validi. Vorrei che sapessimo mostrare al Paese che noi cattolici non disertiamo le sfide impegnative di questo nostro tempo, convinti come siamo che possono essere affrontate e superate.

Rivolgo un grazie agli abitanti di Torre di Melissa. Mentre sul migrante e sulla persona fragile stentiamo perfino a confrontarci con serenità, pronti come siamo a scaricare su di loro un malcontento sociale, la piccola comunità sulla costa crotonese ha scritto una pagina di segno contrario. Hanno saputo esprimere una solidarietà corale. Sui poveri non ci è dato di dividerci, né di agire per approssimazione!

Il secondo grazie lo rivolgo a quanti si sono adoperati per evitare il raddoppio della tassazione sugli enti che svolgono attività no profit. Il mondo del Terzo settore vive di valori e progetti, è spazio educativo e formativo all’insegna della gratuità e del servizio. Più di ieri c’è bisogno di questa società civile organizzata, che risponde alle povertà e ai bisogni con la forza dell’esperienza e della creatività, della professionalità e delle buone relazioni.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2450.91 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Aprile 2018
Mi servo della frase di Tagore, poeta bengalese, per descrivere in sintesi la figura di Lucio. Nel suo cammino, ha incontrato tanta gente, la porta d…
Edizione di Marzo 2022
LA PAROLA Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li invió a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi…
Edizione di Febbraio 2026
In occasione dell’anno santo, mi era stato chiesto di guidare un pellegrinaggio in Italia. Così, dal 10 al 18 novembre con un gruppo di giapponesi so…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito