Un altro saveriano di Viadana è p. Emanuele Borelli, che in occasione del suo rientro in Italia per un periodo di riposo, ha incontrato numerosi fedeli viadanesi, cui ha offerto una preziosa testimonianza sul significato della carità cristiana.
Padre Emanuele lavora a Marikina, una parrocchia di 100mila abitanti nell'immensa periferia di Manila. Gran parte della popolazione è formata da famiglie che vivono in baracche lungo il fiume, nella precarietà estrema.
La situazione igienica è indescrivibile; alcolismo e violenza fanno da padroni.
"Noi missionari cerchiamo di essere tra la gente, di portare un conforto spirituale e materiale a tutti, anche ai non cattolici; di promuovere educazione, pace e giustizia.
È un piccolo segno di speranza per questa gente che altrimenti sarebbe esclusa e dimenticata da tutti.
Ai giovani viadanesi dico di non accontentarsi di comunicare solo su internet, ma di incontrare le persone e ascoltarle, darsi da fare in oratorio e nei gruppi. Ai pensionati consiglio di non sedersi davanti alla tv o ai tavolini di un bar, ma di rendersi ancora utili nelle associazioni o nelle scuole".