''Vi ho chiamati amici''
Cari amici e conoscenti, mi auguro che nei giorni di quaresima abbiamo avuto tutti la possibilità di impegnaci di più a mettere in pratica la volontà di Dio, ricercandola e comprendendola nell'ascolto più attento della sua Parola, nella preghiera e nella programmazione più intelligente e saggia del nostro modo di vivere e di agire.
Spero che ciascuno abbia trovato le motivazioni per elevare il proprio pensiero a Colui che è all'origine del nostro essere e agire. Senza dubbio siamo cresciuti in umanità e in apertura verso gli altri, a partire da quelli di casa nostra. Possiamo così accogliere con gratitudine l'evento pasquale che ci permette di rinnovarci interiormente e di accorgerci di quanta vita ci è stata donata e del cammino di speranza che ci resta da fare. Non ci rimane che pronunciare il nostro "grazie" a Dio per la sua magnificenza, pregando così:
Ti ringrazio, o Dio, per tutti coloro che mi hai donato come amici e dei quali mi hai donato di essere amico: uomini e donne che, con la loro presenza, mi hanno fatto conoscere qualcosa di me e qualcosa di te. Ti ringrazio per la gioia che hanno dato ai miei giorni e anche per il dolore che insieme abbiamo portato. Con loro ho imparato che tutto quello che condivido viene moltiplicato, e che "dare" senza aspettarsi il contraccambio si trasforma in un "ricevere" traboccante.
Ti ringrazio per ogni amico, ciascuno con il suo modo particolare di essere luce di amore e di speranza nella mia storia. E ti prego per chi non ha conosciuto l'amicizia, o non riesce più a fidarsi dopo l'esperienza dell'amicizia tradita. A ogni amico ferito fatti riconoscere - sempre - quale tu sei: l'Amico Divino. Fa' risuonare nel cuore di tutti, o Gesù, quella parola che dicesti un giorno ai discepoli: "Vi ho chiamati amici".
Buona santa Pasqua!
i saveriani di Zelarino: p. Bruno, p. Amedeo, p. Franco, p. Mario e p. Romeo.








