Uscire dalla crisi si può… Alcune idee concrete alternative
Francesco Gesualdi non ha solo puntato il dito, ma ha indicato anche alcune iniziative pratiche, frutto della sua esperienza e della sua visione di speranza. Per esempio, ha parlato del movimento "Famiglie accoglienti", disposte a prendere in affido bambini e ragazzi che hanno grosse difficoltà nei propri nuclei familiari. È un esempio di accoglienza che non umilia e aiuta a superare l'emarginazione.
Protagonisti, non spettatori
Un'altra proposta riguarda il consumo critico e consapevole. Perché un mondo così ricco produce tanta povertà? Perché tanto spreco da una parte e tanta povertà dall'altra? Conosciamo le statistiche scandalose e i meccanismi del commercio, ma non possiamo fermarci qui. Domandiamoci: in concreto, cosa possiamo fare? Non possiamo rimanere spettatori passivi, alla finestra; dobbiamo diventare attori e protagonisti.
Quando beviamo il caffé portiamoci con la testa nel Paese da dove proviene il suo chicco, alla sua origine, a come ci è giunto (magari grazie a imprese multinazionali che producono benessere da una parte e sfruttamento dall'altra). Al supermercato, per non diventare involontariamente complici, prima dell'acquisto domandiamoci: quanto costa un prodotto, da dove viene, chi l'ha fatto, a che prezzo? Del formaggino conosciamo la fabbrica innocente. Ma la fabbrica di chi è? Produce anche tabacco o armi?
Oggi sono molto attivi i "paradisi fiscali", nonostante un debito pubblico di oltre il 110% del prodotto interno lordo. Ma oggi c'è anche la possibilità di rivolgerci al consumo alternativo equo e solidale, ai prodotti locali che evitano alti costi di trasporto, alla Banca Etica...
Apriamo gli occhi
Anche la "quantità" è importante: pensiamo alle valanghe di consumi superflui, agli sprechi, ai rifiuti di petrolio, acqua e cereali. Se tutti consumassimo come la nazione statunitense, l'umanità avrebbe bisogno di altri cinque pianeti. Invece quest'unico nostro pianeta può e deve sfamare tutti i poveri di oggi e continuare a servire anche chi viene dopo di noi. La crisi che stiamo vivendo deve aprirci gli occhi: pensiamo alle fonti energetiche alternative.
Per le sue "battaglie" Gesualdi è fornito di statistiche e dati, dai più importanti a quelli in apparenza più marginali. Il suo è un programma semplice, sia per noi missionari sia per le nostre famiglie: essere consumatori critici e sobri.
Per questo, ci siamo permessi di proporlo anche ai nostri lettori, per avere qualche compagno di viaggio in più, e magari farci notare da chi ha in mano le sorti della giustizia e della pace in Italia e nel mondo.








