Unire culture e persone
Nella comunità saveriana di Salerno non ci si limita a “fare attività”. Qui si tenta, ogni giorno, una cosa molto più audace: rendere credibile il Vangelo nella vita concreta. Si prova a dare carne e voce a quella parola-guida che ci provoca e supera: fare del mondo una sola famiglia in Cristo. Non è un’idea romantica né un progetto astratto, ma una scelta che passa attraverso relazioni vere, tempo donato, pazienza quotidiana.
Tra queste esperienze spicca la scuola di italiano Penny Wirton, un progetto che va controcorrente perché punta tutto sulla qualità dell’incontro umano. Un insegnamento uno ad uno, lento, personale, dove prima ancora delle parole si impara a fidarsi. Non numeri, non prestazioni, ma persone. È ora di lasciare a Daniela Scordino, punto di riferimento di un gruppo di volontari che vivono questa esperienza con dedizione, passione e fedeltà. A lei va il nostro grazie sincero per la cura, la visione e la capacità di tenere insieme persone, storie e sensibilità diverse.
“La Penny Wirton non è una scuola qualunque. È una scuola “altra”, nata dall’intuizione di Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi, dove imparare l’italiano significa soprattutto sentirsi accolti e riconosciuti. La lingua diventa il primo vero ponte verso l’inclusione: chi arriva impaurito e diffidente, poco alla volta ritrova sicurezza, voce, dignità. Non a caso i libri si chiamano Italiani anche noi: una dichiarazione di appartenenza prima ancora che di grammatica.
Qui trovano spazio giovani e adulti, persone alfabetizzate e chi muove appena i primi passi nella scrittura. Nessun programma rigido, nessuna valutazione standard: ogni percorso nasce dall’ascolto della storia di ciascuno. Ogni progresso, anche minimo, è una conquista da celebrare.
Tutto è gratuito: lezioni, libri, quaderni, penne. Ma il dono più grande è un altro ed è il clima umano, per cui l’italiano diventa lingua di relazione, dialogo, incontro tra mondi diversi. E alla fine delle lezioni, una merendina, una caramella, un cioccolatino sono piccoli segni che dicono con semplicità “sei il benvenuto”.
Alla Penny Wirton insegnare significa mettersi in gioco. Non servono titoli accademici, ma tempo offerto, ascolto, empatia, costanza. I volontari accompagnano con discrezione e rigore, condividendo un tratto di strada che è crescita reciproca.
La Penny Wirton ci ricorda che i cambiamenti veri nascono dal basso, da scelte semplici ma radicali. È molto più di una scuola di italiano: è una scuola di vita, un laboratorio di fraternità, un luogo dove l’incontro diventa già annuncio. La Penny Wirton di Salerno è aperta il lunedì e il giovedì, dalle 16 alle 18, ed è rivolta a migranti di ogni età che desiderano imparare o migliorare l’italiano. L’invito è aperto anche a chi vuole offrire il proprio tempo come volontario”.
Perché forse “fare del mondo una sola famiglia” comincia proprio da qui: da una sedia accanto ad un’altra, da una parola imparata insieme, da un tempo condiviso che diventa casa.







