Una vita nel lontano oriente
Ha compiuto 80 anni lunedì 19 novembre p. Pio Pasini. Dal 1967 è missionario in Giappone. Ha festeggiato il compleanno nella sua nuova parrocchia di Cristo Re, a Minami, nella prefettura di Miyazaki, che si trova nell’isola di Kyushu, la più meridionale delle quattro grandi isole che formano l’arcipelago giapponese.
Quinto di otto figli, Pio è nato da Iolanda e Angelo a Bologna, dove si erano trasferiti da Cesena perché il padre, ingegnere, lavorava al Genio civile. La sua famiglia ha cambiato nuovamente la residenza andando a vivere dal 1945 al 1955 a Rimini, sempre per seguire gli impegni del babbo. Dopo le scuole elementari, Pio ha frequentato le medie e il ginnasio nel seminario di Rimini, poi è passato al Liceo del Seminario regionale a Bologna, mentre la famiglia nel 1955 si era trasferita definitivamente a Cesena. Ha conseguito il diploma di maturità da privatista al liceo statale, portando tutte le materie del triennio.
Dopo la maturità Pio decise di passare dal Seminario regionale al noviziato dei saveriani a San Pietro in Vincoli. Da lì, è arrivato alla Casa madre dei saveriani a Parma. Lì è stato ordinato presbitero, dopo gli studi di teologia. L’ho incontrato a Cesena durante un breve periodo di riposo in famiglia e gli ho chiesto di raccontare in quali parrocchie ha svolto il suo impegno missionario per oltre 50 anni in Giappone, dove ha pure ricoperto l’incarico di superiore regionale dei saveriani.
“Prima di essere inviato nel Paese del Sol Levante nel 1967, sono stato cinque anni nella Casa dei novizi nel Massachusetts, anche per imparare l’inglese. La mia tappa iniziale in Giappone è stata la città di Kobe, vicino a Osaka, per apprendere la lingua. Poi sono andato come cappellano in varie parrocchie nei dintorni, tra cui Kagoshima, fino al 1972-1973. Successivamente, mi hanno nominato parroco a Saito e Nichinan, nella prefettura di Miyazaki. Da pochi mesi sono a Minami nella chiesa di Cristo Re, della diocesi di Oita, una delle 16 diocesi del Giappone, guidate tutte da vescovi giapponesi”.
So che, oltre agli impegni di parroco (uso il “tu” perché siamo compagni di studi liceali) come li assolvono tutti i parroci del mondo, sei anche direttore dell’asilo parrocchiale. “Sì. L’asilo è frequentato da un centinaio di bambini da 0 a 6 anni, dalle 7 alle 18,30. Le maestre sono giapponesi, non cattoliche, ma seguono il nostro regolamento. Pensa che a Natale preparano la recita a Gesù. L’asilo funziona con i contributi delle famiglie e dello Stato”.
Quali sono i rapporti dei saveriani col vescovo? “Nel passato ogni vescovo contattava gli ordini religiosi e affidava loro un territorio da gestire pastoralmente. Ora, il vescovo li incontra e nomina lui i parroci nelle varie zone”.
da Corriere Cesenate, 22 novembre 2018







